È come se fossimo delle rane che vengono messe a bollire, e poi alla fine si accorgono dell'impatto sulla salute quando è troppo tardi". E' il paragone utilizzato da Walter Ricciardi, presidente della Federazione Mondiale delle Società di Sanità Pubblica, e direttore del Dipartimento della Salute della Donna e del Bambino della Fondazione Policlinico Gemelli di Roma, IRCCS per denunciare un problema ancora largamente sottostimato.
"Mentre in passato rischi come l'apocalisse nucleare furono ben
chiariti da Hiroshima e Nagasaki, l'apocalisse che il
cambiamento climatico può causare per la salute - sottolinea
Ricciardi - è largamente sottostimata. Perciò è molto opportuno
parlarne in tutte le circostanze e spiegare questi dati ai
cittadini". Di questo si è discusso oggi al focus scientifico
per eccellenza del Villaggio per la Terra, organizzato in
collaborazione con il Dipartimento "Scienze della salute della
donna e del bambino e di sanità pubblica" dell'Università
Cattolica di Roma, diretto dal professor Walter Ricciardi. Nel
dibattito si è dato voce all'impegno di centinaia di ricercatori
e premi Nobel che, nella recente "Carta Internazionale di Roma
su clima e salute", hanno espresso raccomandazioni e suggerito
azioni necessarie ai decisori politici. Al Talk sono intervenuti
anche Alberto Contri, presidente della Fondazione Pubblicità
Progresso; Giovanni Raimondi, presidente della Fondazione
Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS; Bruno
Dallapiccola, direttore scientifico dell'Ospedale Pediatrico
Bambino Gesù; Giovanni Scambia, Direttore Scientifico della
Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS.
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, i cambiamenti
climatici saranno la prima causa di 250 mila decessi all'anno
nel mondo per tutto il prossimo ventennio.(ANSA).