Maroni: attacco senza precedenti alla criminalita'
Il ministro in Questura a Palermo si congratula con gli agenti, dobbiamo continuare cosi'
20 novembre, 14:10
PALERMO - ''L'azione contro la criminalita' organizzata che stiamo portando avanti non ha precedenti". E' soddisfatto il ministro dell'Interno Maroni, che si e' recato in Questura a Palermo per congratularsi con la polizia per la cattura del boss Domenico Raccuglia. Maroni ha fatto anche riferimento al fermo del presunto killer di Mariano Bacio Terracino, preso dopo la diffusione del video choc dell'omicidio.
'E' un risultato positivo, dobbiamo continuare cosi', ha detto Maroni ricordando poi che negli ultimi 18 mesi sono stati sequestrati 5,6 milardi di euro ed arrestati 18 dei 30 latitanti piu' pericolosi. 'C'e' una media di otto mafiosi arrestati al giorno', ha sottolineato il ministro. 'Questi risultati - ha proseguito - sono stati resi possibili anche grazie agli strumenti che sono stati messi a disposizione delle forze dell'ordine. Se non e' il massimo, ci impegneremo per recuperare tutte le risorse che servono. Il sistema comunque funziona e funziona bene. Quello che e' stato fatto e' straordinario. Chiedero' al governo di trovare tutti i fondi per fare ancora meglio'.
Maroni ha poi parlato di intercettazioni. 'Che vadano limitate l'ho letto sui giornali, ma non e' nostra intenzione farlo. 'Le intercettazioni - ha aggiunto - sono fondamentali, bisogna pero' evitare gli abusi evidenti che sono stati fatti finora. E per questo vanno riviste, proprio per evitare gli eccessi ma senza che cio' porti ad intralciare le indagini'.
'Non ho mai litigato con i sindacati di polizia', ha detto infine, rispondendo a una domanda se avesse fatto pace con le organizzazioni sindacali che hanno lamentato la mancanza di risorse per gli agenti della Catturandi di Palermo. 'I problemi sono risolti', ha aggiunto Maroni, che sulla questione non ha voluto dire altro anche se incalzato da piu' domande. 'Oggi ho incontrato uomini e donne della polizia - ha spiegato il ministro nella conferenza stampa in Questura - e mi sono reso conto della passione che mettono nel loro lavoro. Quella di Palermo e' una Questura a cinque stelle'.
''Un affettuoso grazie per l'impegno che negli anni permane e si consolida e rappresenta la professionalita' straordinaria della polizia''. Lo ha detto il capo della polizia, Antonio Manganelli, a Palermo insieme al ministro dell'Interno Roberto Maroni per complimentarsi con i suoi uomini dopo la cattura del boss Domenico Raccuglia. Assieme a Manganelli il suo vice e direttore della Criminalpol, Francesco Cirillo, e il direttore dell'Anticrimine, Franco Gratteri. Gli uomini della squadra mobile di Palermo si sono raccolti attorno a Manganelli e con lui hanno ricordato le operazioni condotte insieme, quando era allo Sco e quando ha ricoperto l'incarico di questore a Palermo. Attraverso il suono di un campanaccio, che evoca la cattura dei latitanti, Manganelli e i suoi uomini hanno ripercorso le fasi dell'arresto di Raccuglia e di altri boss come Bernardo Provenzano e Giovanni Brusca. Importanti successi nella lotta a Cosa Nostra che sono state rivissuti in una salone della squadra mobile, anche con l'ausilio di alcuni filmati che ''raccontano'' in presa diretta le operazioni che hanno portato alla cattura dei capimafia latitanti.








