Immigrazione: Fini, cambiare le norme sulla cittadinanza
"Può essere concessa ai ragazzi extracomunitari nati in Italia ad 11 anni"
20 novembre, 22:45
ROMA - Modificare le norme per l'acquisizione della cittadinanza italiana da parte degli stranieri e introdurre il principio della "richiesta attiva". Lo ha detto Gianfranco Fini, partecipando in Campidoglio alla conferenza sui diritti umani. "Il diritto a diventare cittadini italiani di uno straniero non può essere negato a priori. Oggi - ha aggiunto il presidente della Camera - occorre un decennio di permanenza nel nostro Paese e una serie di requisiti burocratici amministrativi. Questo è un modo vecchio di concedere la cittadinanza, perché crea dei soggetti passivi. Dobbiamo passare ad un nuovo criterio, quello della cittadinanza attiva, richiesta dagli interessati e sottoposta ad una serie di verifiche circa la loro volontà e la loro attitudine a diventare cittadini italiani, verificandone in primo luogo la conoscenza della lingua e dei nostri diritti civili".
La cittadinanza può essere concessa ai ragazzi extracomunitari nati in Italia alla fine del primo ciclo scolastico, vale a dire a 11 anni. Il presidente della Camera ha fatto notare che spesso si tratta di ragazzi che non solo parlano l'italiano, ma anche il dialetto romano: "E' un'eresia - si è chiesto poco dopo - dire che possono chiedere la cittadinanza senza aspettare i 18 anni? Oltretutto, negandola alla fine del ciclo scolastico, si rischia di far vivere al ragazzo una condizione di minoranza. I giovani spesso potrebbero chiedersi: 'Perche' mi considerano diverso dal mio compagno di banco?'".







