(ANSA) - CHIETI, 2 AGO - Domiciliari a Fabrizio Pellegrini, il pianista di 47 anni malato di fibromialgia e finito in carcere a Chieti per aver coltivato piante di cannabis per curarsi. Ad annunciare il provvedimento l'avv.
L'avvocato Di Nanna è nel carcere di Chieti per tutti gli adempimenti formali; l'uscita di Pellegrini dalla struttura dovrebbe avvenire nelle prossime ore. "Salutiamo con soddisfazione l'accoglimento del ricorso e la disposta scarcerazione: un provvedimento che gli salva la vita", commenta il legale. "I vistosi ematomi e gli altri insostenibili sintomi che si sono manifestati in seguito all'interruzione della terapia - aggiunge - hanno reso l'uscita dal carcere un passo obbligato non solo dal punto di vista legale, ma anche umano. Una necessità che è stata colta con prontezza e sensibilità dal magistrato di sorveglianza Maria Rosaria Parruti. La magistratura ha saputo riconoscere la gravità della situazione e intervenire nel modo più adeguato: ma fino a quando sarà la giustizia a dover riparare all'inadeguatezza della politica?", si chiede Di Nanna parlando di "un caso emblematico delle contraddizioni del proibizionismo e dell'attuale quadro legislativo".
Cannabis, domiciliari a Pellegrini
Pianista con fibromialgia la coltivava per cure, era in carcere
