Abruzzo

Manovra: Uil Abruzzo manifesta a Pescara e incontra Prefetto

Iniziativa contro finanziaria "iniqua e non espansiva"

Redazione Ansa

(ANSA) - PESCARA, 16 DIC - Dopo la Cgil, anche la Uil scende in piazza in Abruzzo per protestare contro la manovra finanziaria del Governo, considerata "iniqua e non espansiva".
    La manifestazione regionale si è svolta stamani davanti alla prefettura di Pescara. Il segretario generale Uil Abruzzo, Michele Lombardo, e una delegazione del sindacato sono stati ricevuti dal prefetto di Pescara Giancarlo Di Vincenzo, al quale hanno consegnato il documento nel quale si spiega perché la legge di bilancio sia lontana dalle necessità dell'Italia e dell'Abruzzo.
    "Lo è in materia di autonomia differenziata tra le regioni - spiega il segretario Lombardo -. Chiediamo infatti la cancellazione o la modifica dell'art. 143 della legge di bilancio poiché ogni riforma sull'autonomia differenziata non può prescindere da quanto stabilito dai padri costituenti all'art. 119 della nostra Costituzione. Nella manovra mancano le risposte necessarie per sostenere i redditi dei lavoratori, dei pensionati e delle famiglie. Per sostenere la crescita economica ed evitare che l'Italia vada in recessione chiediamo il taglio del cuneo fiscale, la detassazione delle tredicesime, la detassazione degli aumenti contrattuali e la detassazione degli accordi di secondo livello".
    Contrarietà viene espressa anche per quanto riguarda i voucher e la flat tax. Il sindacato si pone inoltre contro l'aumento del tetto all'utilizzo del contante e la possibilità di poter rifiutare pagamenti elettronici fino a 60 euro, un intervento che sarebbe a favore solo degli evasori. Chiede invece la semplificazione dell'utilizzo del Pos e della moneta elettronica, riducendo il tetto all'uso del contante.
    Sugli extraprofitti, la Uil continua a sostenere la necessità della tassazione di tutte quelle società energetiche e non energetiche, che dalla crisi pandemica, energetica e geopolitica hanno tratto un enorme beneficio. Sulle pensioni, "il blocco della rivalutazione è un danno rilevante", mentre "non vi è traccia di misure che introducano una vera flessibilità di accesso alla pensione". (ANSA).
   

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