Abruzzo

MAXXI L'Aquila inaugura mostra collettiva 'Diario notturno'

Pietromarchi, avanguardia e omaggi ad arte e autori abruzzesi

Redazione Ansa

(ANSA) - L'AQUILA, 02 DIC - Il MAXXI L'Aquila ha inaugurato oggi a palazzo Ardinghelli 'Diario notturno, Di sogni, incubi e bestiari immaginari'.
    Una mostra collettiva, curata da Bartolomeo Pietromarchi con Chiara Bertini e Fanny Borel, che presenta le opere di Bea Bonafini, Thomas Braida, Guglielmo Castelli, Giulia Cenci, Caterina De Nicola, Anna Franceschini, Diego Marcon, Wangechi Mutu, Valerio Nicolai, Numero Cromatico, Agnes Questionmark, Jon Rafman, Alice Visentin, e un progetto speciale di Giuseppe Stampone in dialogo con le fotografie di Scanno della Collezione Franco e Serena Pomilio. Il progetto di allestimento è di Benedetto Turcano.
    La mostra, che omaggia nel titolo 'Diario notturno' (1956), uno dei capolavori letterari di Ennio Flaiano, accoglie le opere di tredici artisti internazionali, nati nell'ultimo trentennio del secolo scorso, in un percorso che invita ad abitare i sogni e a esplorare gli incubi del presente. In una contemporaneità caratterizzata da trasformazioni costanti, gli artisti coinvolti propongono un comune approccio immaginifico, ironico o perturbante, che, mutuando un termine riferito all'intelligenza artificiale, potrebbe essere definito "generativo".
    All'interno della mostra, in continuità con l'atmosfera onirica e visionaria delle opere esposte nelle prime sale, si inserisce il progetto speciale di Giuseppe Stampone che reinterpreta alcuni luoghi significativi del territorio abruzzese attraverso disegni su carta e su legno. Le sue opere sono poi poste in un dialogo con le fotografie del suggestivo borgo di Scanno provenienti dalla Collezione Franco e Serena Pomilio e realizzate da Henri Cartier-Bresson, Mario Giacomelli, Hilde Lotz-Bauer, Gianni Berengo Gardin, Mimmo Jodice e Ferdinando Scianna: immagini nelle quali si riscontra uno sguardo sulla vita quotidiana di uno dei borghi più rappresentativi d'Abruzzo. "Abbiamo riunito artisti - ha detto Pietromarchi - che si pongono oggi come l'avanguardia di una nuova sensibilità estetica nella comprensione delle sempre più complesse dinamiche del mondo attuale. Un'arte profondamente influenzata dall'ambiente digitale, ma non necessariamente tecnologica". (ANSA).
   

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