Abruzzo

Istituzione Sinfonica Abruzzese al debutto con Balatsinos

All'Aquila e Atri anche il violoncellista tedesco Huelshoff

Redazione Ansa

(ANSA) - PESCARA, 06 FEB - L'Orchestra dell'Istituzione Sinfonica Abruzzese ospita questa settimana due artisti internazionali al loro debutto con l'Isa.
    Si tratta del direttore svizzero di origini greche Georgios Balatsinos e del violoncellista tedesco Alxander Huelshoff. I due si esibiranno, con i professori d'orchestra dell'Isa, all'Aquila sabato 8 febbraio alle 18 sul Palco del Ridotto del Teatro comunale 'Antonellini' per la cinquantesima stagione dei Concerti dell'Istituzione e domenica 9 febbraio alle 17.30 al Teatro comunale di Atri (Teramo).
    In programma il Concerto n. 1 in la minore per violoncello e orchestra op. 33 di Camille Saint-Saens - emblematico esempio dello stile dell'autore che opera costantemente una sintesi nei propri brani tra la grande tradizione musicale tedesca e la sensibilità francese e che combina il controllo delle forme con la grande facilità inventiva - e la Sinfonia n. 6 in do maggiore 'La piccola' di Franz Schubert, l'ultimo tra i lavori giovanili nel genere dell'autore, ricca di riferimenti alla musica di Rossini e Beethoven, con molti elementi "italianizzanti" affiancati ad altri della tradizione classica.
    Conclude il programma, quale omaggio alla terra di origine del direttore Balatsinos, il brano Iubilum per archi op. 115 di Joseph Papadatos, una breve composizione per orchestra d'archi composta nel 2023 che mette in dialogo le esperienze della tradizione musicale colta europea con le suggestioni appartenenti al paese di origine del compositore, la Grecia.
    "Siamo molto emozionati - sottolinea il direttore artistico dell'Isa Pellegrino - per il debutto con la nostra orchestra di due artisti dalla carriera internazionale come Georgios Balatsinos e di Alxander Huelshoff. I loro nomi si affiancano nel cartellone della nostra cinquantesima stagione a quelli di musicisti che frequentano regolarmente il nostro palcoscenico: è in questa tensione fra ricerca e tradizione, novità e conferme, che mostriamo al nostro pubblico il costante impegno per offrire stagioni degne della cultura musicale degli ascoltatori dell'Aquila e di tutto l'Abruzzo, che onorino il ricordo dei nostri maestri, Vittorio Antonellini e Nino Carloni su tutti".
    (ANSA).
   

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