Basilicata

Cgil, 'in Basilicata si avvicina tsunami senza precedenti'

Mega, 'l'unica regione del Sud con decrescita del pil'

Cgil, 'in Basilicata si avvicina tsunami senza precedenti'

Redazione Ansa

(ANSA) - POTENZA, 20 GEN - "E' evidente che stiamo andando incontro a uno tsunami sociale e occupazionale senza precedenti.
    Se non creiamo posti di lavoro di qualità e se non attiviamo servizi avanzati, la Basilicata sarà condannata a un futuro di inesorabile declino": lo ha detto, in una nota, il segretario generale della Basilicata della Cgil, Fernando Mega.
    "Ed è questa - ha aggiunto - una responsabilità della classe dirigente regionale, cui chiediamo di fare un passo indietro rispetto ai propri interessi personali che girano attorno a nomine e compromessi elettorali e di occuparsi dell'unico obiettivo per cui è stata eletta, mettersi al servizio dei lucani e risollevare le sorti della Basilicata".
    Nel rilevare che "secondo le ultimissime stime Svimez la Basilicata è l'unica regione del Sud a segnare un decremento del Pil rispetto al 2019, pari al -5,7%", Mega ha spiegato che "mentre il Pil del Mezzogiorno cresce del 3,7% contro il +3,4% del Centro-Nord, la Basilicata ha un arretramento. Un dato che purtroppo non stupisce e che non potrà altro che peggiorare se non si attuano politiche in grado di prevenire i fenomeni di cambiamento in corso anziché fronteggiarli quando ormai sono già emergenze. Lo abbiamo visto con Stellantis, con la crisi idrica, con l'accoglienza dei migranti stagionali. Chiediamo al governo regionale un urgente cambio di passo, con scelte politiche e amministrative meno legate alle poltrone e più ai bisogni dei lucani, altrimenti la Basilicata è destinata ad estinguersi".
    Il segretario della Cgil ha indicato, in particolare, come elementi negativi, "le gravissime crisi industriali come quella dell'automotive con Stellantis e l'indotto, la mancanza di visione rispetto alla transizione nel campo delle estrazioni petrolifere, la cassa integrazione in settori come quello delle telecomunicazioni (pensiamo alla vertenza CallMat), le conseguenze del dimensionamento scolastico con una riduzione del 28% delle dirigenze in Basilicata, il continuo declino demografico, le lunghe liste di attesa e l'elevata migrazione sanitaria". (ANSA).
   

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