Basilicata

Giorno Memoria: Bardi e Pittella, 'non restare indifferenti'

'Il ricordo è un appello alla nostra coscienza collettiva'

Giorno Memoria: Bardi e Pittella, 'non restare indifferenti'

Redazione Ansa

(ANSA) - POTENZA, 27 GEN - "Il nostro impegno, come istituzioni e come cittadini, è quello di tramandare alle nuove generazioni la consapevolezza di quanto accaduto. La memoria non è un esercizio sterile: è un faro che illumina il presente e il futuro, insegnandoci il valore della libertà, della dignità e del rispetto reciproco": lo ha detto il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, in occasione della celebrazione della Giornata della Memoria, che ha definito "un momento solenne e necessario per riflettere su una delle pagine più buie della storia dell'umanità: la Shoah. Ricordiamo le vittime dell'Olocausto, gli uomini, le donne e i bambini che furono perseguitati, deportati e brutalmente assassinati nei campi di concentramento nazisti. È un dovere morale -che ci chiama a non dimenticare e a vigilare affinché simili orrori non si ripetano mai più".
    "La Basilicata, terra di cultura, accoglienza e memoria, non può restare indifferente di fronte a questa ricorrenza. La nostra regione - ha aggiunto Bardi - ha conosciuto, durante i tragici anni della Seconda Guerra Mondiale, storie di sofferenza, ma anche di coraggio e solidarietà. La Giornata della Memoria non è solo un momento per ricordare ma anche un'occasione per agire. Dobbiamo combattere con determinazione ogni forma di antisemitismo, razzismo e odio, promuovendo la cultura della pace e del dialogo. Invito tutti i lucani, e in particolare i giovani, a partecipare alle iniziative promosse nella nostra regione per questa ricorrenza, a visitare i luoghi della memoria e a riflettere sui pericoli dell'indifferenza. È nostro compito fare in modo che la storia non sia dimenticata, affinché tragedie come l'Olocausto restino per sempre un monito per l'umanità. La Basilicata, come il resto del mondo, si unisce oggi nel ricordo delle vittime e nel rinnovo di un impegno comune per la costruzione di una società giusta, libera e solidale".
    Secondo il presidente del consiglio regionale, Marcello Pittella, "il 27 gennaio ci consegna il racconto più drammatico del Novecento: lo sterminio degli ebrei e di tutti i perseguitati dal nazismo, l'annientamento di milioni di esseri umani ridotti a numeri nei campi di sterminio. La Memoria di questa immane tragedia è un appello alla coscienza collettiva e civile come impegno sostanziale ed è la capacità di trasformare il ricordo in monito, il dolore in costruzione di futuro. La nostra Costituzione, nata da quelle ceneri, pone a fondamento della convivenza civile il rispetto di ogni persona, la dignità umana come valore inviolabile. Oggi più che mai questo principio richiede la vigilanza di ciascuno. Ed è alle nuove generazioni che dobbiamo guardare, educandole allo studio e all'approfondimento, lontane dal pensiero veloce o dalla seduzione dell'indifferenza. La Basilicata vuol essere testimone e garante di questi valori - ha concluso Pittella - comunità vigile contro ogni forma di discriminazione e di odio, unita nella memoria e nel futuro." (ANSA).
   

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