Basilicata

Coldiretti Basilicata, inaccettabili le etichette sui vini

L'organizzazione lucana contro la proposta della Ue

Coldiretti Basilicata, inaccettabili le etichette sui vini

Redazione Ansa

(ANSA) - POTENZA, 08 FEB - Anche la Coldiretti della Basilicata "si dice pronta a qualsiasi forma di mobilitazione per respingere l'inaccettabile proposta dell'esecutivo comunitario di apporre delle scritte sulle bottiglie di vino per scoraggiare i consumi, oltre ad aumentare la tassazione".
    Nel comunicato diffuso dall'ufficio stampa dell'organizzazione di categoria lucana, è sottolineato che "nelle scorse ore la confederazione nazionale assieme a Filiera Italia ha scritto una lettera al presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen, ai commissari alla Coesione e riforme, Raffaele Fitto, all'Agricoltura Cristophe Hansen e alla Salute Olivér Várhelyi per ribadire la propria posizione. La prevenzione e la promozione di stili di vita sani, sono obiettivi fondamentali che meritano il massimo impegno da parte delle istituzioni e della società, e che ci vedono impegnati da tempo - è scritto nella lettera - ma prevedere misure come etichette allarmistiche e nuove tasse ingiustificate, significa colpire un settore strategico del Made in Italy, che vale quasi 14 miliardi di euro.
    "Si tratta - hanno spiegato i dirigenti lucani della Coldiretti - di una forma di etichettatura che penalizza un settore come il vino, molto florido anche in Basilicata, che l'Unione Europea dovrebbe promuovere così come si è fatto con l'istituzione del Distretto agroalimentare di qualità del settore vitivinicolo della Basilicata, denominato Distretto 'Divino' che riunisce i produttori vitivinicoli della regione sotto un'unica istituzione, con l'obiettivo di costruire un percorso unitario per lo sviluppo del settore".
    Coldiretti e Filiera Italia "chiedono dunque che la Commissione Europea elimini dal proprio documento di lavoro e non includa nel futuro Piano europeo di lotta contro il cancro, l'introduzione di etichette sanitarie allarmistiche e fuorvianti e l'ipotesi di nuove tassazioni ingiustificate sul vino".
    (ANSA).
   

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