(v. 'Favoreggiamento immigrazione clandestina.
Gli arrestati, di nazionalità irachena, pakistana e afgana, sono
accusati di associazione per delinquere finalizzata all'ingresso
nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari privi di
permesso di soggiorno, riciclaggio ed esercizio abusivo
dell'attività di prestazione dei servizi di pagamento.
Per soddisfare la richiesta dei migranti di recarsi, dopo lo
sbarco in Calabria, verso il Nord Europa, l'organizzazione si
avvaleva di una rete di connazionali che si occupava della loro
sistemazione alloggiativa nel territorio crotonese e
dell'acquisto di biglietti di viaggio su linee ferroviarie o bus
per i successivi spostamenti per oltrepassare il confine. Una
volta giunti al confine, l'organizzazione poteva disporre dei
cosiddetti "passeurs" che, effettuando la spola, attraverso la
frontiera di Ventimiglia, tra l'Italia e la Francia, agevolavano
l'espatrio irregolare.
La Guardia di finanza, contestualmente all'esecuzione delle
misure cautelari, ha anche sequestrato tre esercizi commerciali,
a Ventimiglia, Roma e Milano, utilizzati per svolgere
un'attività illegale di "money transfer". Attraverso tali
agenzie, l'organizzazione, utilizzando il cosiddetto "sistema
Hawala", che consente, mediante un meccanismo di compensazione,
di evitare il trasferimento fisico del denaro, ha potuto
finanziarsi e riscuotere senza rischi e in modo riservato i
profitti illeciti derivanti dal trasporto internazionale di
migranti. (ANSA).
Arresti per immigrazione clandestina, 'organizzazione criminale'
Dda Catanzaro, 'radicata in Turchia e Iraq'