Campania

Tommaso, barbiere a 87 anni nel borgo fantasma

Da 65 apre la sua bottega ad Apice Vecchia, 'non me ne vado'

Redazione Ansa

(ANSA) - BENEVENTO, 15 NOV - Qualcuno l'ha ribattezzata la Pompei del Novecento: Apice Vecchia - a 12 chilometri da Benevento - è il borgo fantasma per eccellenza. Decisivi, ai fini del suo spopolamento, i due terremoti subiti. Il primo, quello del 1962, portò al provvedimento di evacuazione cui solo qualche coraggioso trasgredì. Ma fu il secondo sciame sismico, quello del 1980, a dare la mazzata decisiva. Da allora Apice Vecchia è un borgo fantasma di grande fascino con gli abitanti trasferitisi ad Apice Nuova, costruita ex novo a qualche km di distanza.
    E' nel cuore di questo paese sospeso nel tempo che da 65 anni Tommaso Conza, che di primavere ne ha 87, continua tutti i giorni ad aprire la sua bottega di barbiere. Di abbandonare la sua attività, il buon Tommaso non ne ha mai voluto sapere, ancor meno adesso che - grazie ad alcuni progetti di valorizzazione portati avanti dal Comune - il borgo sta tornando a vivere. "E ciò - dice il sindaco Angelo Pepe - grazie anche al coraggio di diversi imprenditori del settore turistico e alberghiero, della ristorazione e del divertimento che stanno insediando le loro attività attorno e all'interno dello sfarzoso Castello dell'Ettore del XII secolo, interamente ristrutturato, da fine novembre ancora più suggestivo con i suoi mercatini di Natale".
    Con l'incremento del turismo oggi Tommaso Conza, oltre ad essere uno storico punto di riferimento per il paese, fa anche da guida turistica per i visitatori. E a chi gli dà del testardo e gli chiede perché si ostini "a continuare a lavorare alla sua età e in quel luogo", Tommaso risponde con semplicità: "Ditemi voi se poter svolgere per 65 anni sempre lo stesso mestiere non è una cosa bella... Cosa si può volere di più dalla vita?". La sua barberia è alla stregua di un servizio pubblico, essendo aperta anche la domenica "per quei contadini che non possono durante la settimana" spiega.
    Di qui l'invito del sindaco Angelo Pepe, che è anche cliente affezionato dell'arzillo barbiere, ai giovani: "Tommaso è un vero esempio di resilienza, ancora più significativa perché ha deciso di vivere e lavorare in un'area interna del Mezzogiorno affrontando non poche difficoltà ma felice di essere rimasto nella propria terra d'origine". (ANSA).
   

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