Campania

Giudice sui Pellini, "prosperato agendo in concorrenza con clan"

"Ancora oggi su salute pubblica effetti delle loro gravi azioni"

Redazione Ansa

(ANSA) - NAPOLI, 28 MAG - Sottolinea "Ia concreta e grave capacità criminale" dei tre fratelli imprenditori di Acerra (Napoli) Giovanni, Cuono e Salvatore Pellini, il il Tribunale di Napoli (presidente Teresa Areniello) nel decreto con il quale ha disposto nuovamente a loro carico un sequestro di beni da oltre 200 milioni di euro. I fratelli Pellini, sottolineano i giudici, "hanno avviato le loro attività e hanno prosperato in un settore imprenditoriale tradizionalmente riservato alla criminalità organizzata, prescindendo da essa" anzi "agendo in concorrenza con essa", "operando in maniera assai spregiudicata, certamente avvantaggiati anche dal ruolo istituzionale ricoperto da uno di essi che, sebbene esponente delle forze dell'ordine (Salvatore Pellini era un carabiniere), risulta essere uno degli organizzatori dell'associazione tesa al traffico di rifiuti che che si avvaleva per i suoi scopi dell'attività imprenditoriale formalmente attribuita ai (suoi) fratelli Pellini, Giovanni e Cuono".
    In sostanza, secondo il Tribunale, ma anche secondo la Procura e la Guardia di Finanza di Napoli, "si sono resi autori di gravissime condotte, le cui dannose conseguenze si sono riverberate e si riverberano tutt'oggi sulla salute pubblica e, in particolare, sulla comunità di Acerra". (ANSA).
   

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