Campania

Carabinieri: in Campania 1,5 milioni di chiamate al 112

Comando regionale Arma: "Attenzione massima a donne e minori"

Redazione Ansa

(ANSA) - NAPOLI, 30 DIC - Oltre 1 milione e mezzo di chiamate per interventi di ogni genere, anche per bambini e anziani in difficoltà, sono giunte al 112 dei Comandi Provinciali dei Carabinieri in Campania. Un dato che desta impressione e che emerge dalla nota diffusa dal Comando Legione Carabinieri Campania, guidato dal generale di divisione Canio Giuseppe La Gala, circa i risultati conseguiti dall'Arma nell'intero 2024.
    In Campania sono 8 mila i carabinieri presenti nelle 356 Stazioni e Tenenze e 46 Compagnie dei 5 Comandi Provinciali.
    "Tutte le componenti operative dislocate sul territorio - dalle pattuglie delle Stazioni, alle "gazzelle" dei Nuclei Radiomobili - si legge nella nota - si sono prodigate per rispondere alle esigenze della collettività, accrescendo la presenza sul territorio". Sono state centinaia le donne che hanno chiesto l'aiuto dei Carabinieri per porre fine a vessazioni e violenze domestiche, e nella quasi totalità di questi casi, grazie all'intervento di mediazione dei Carabinieri, non si è arrivati in un'aula di giustizia. E proprio in linea poi con le direttive del Comando Generale dei Carabinieri, particolare attenzione è stata rivolta al contrasto di ogni forma di violenza di genere, alle truffe ai danni degli anziani e alla criminalità minorile; ed è ai giovani che i Carabinieri, anche e soprattutto nel 2025, continueranno a rivolgere la loro attenzione, poiché, come scritto nel Calendario dell'Arma del 2025, "se c'è un tempo della vita che non va mai sprecato, è quello in cui parliamo ai giovani", che sono il nostro futuro. Le attività dell'Arma non si limitano agli interventi successivi alla commissione dei reati, ma si completano con iniziative costanti e capillari nelle scuole, come il progetto della "cultura della legalità" rivolto agli studenti, che i Comandanti sul territorio avvicinano per approfondire le tematiche di loro più diretto interesse.
    Sono stati quest'anno ben 713 gli incontri negli istituti scolastici con circa 83.000 studenti partecipanti, in cui si è parlato tra l'altro di sicurezza stradale, di danni da uso di stupefacenti, delle insidie del web e del cyber bullismo, con quest'ultimo aspetto particolarmente attuale per il mondo giovanile. E considerato che la criminalità moderna sfrutta tecnologie avanzate come il dark web, malware e criptofonini per attività illecite, ostacolando l'identificazione degli autori, l'Arma dei Carabinieri, con le sezioni specializzate di "Cyber Investigation", formate presso l'Istituto di Tecniche Investigative di Velletri, contrasta queste minacce con tecnologie e metodologie avanzate. Un'attenzione particolare è stata quindi rivolta alla protezione dei minori dai pericoli della Rete, come cyberbullismo, contenuti dannosi e sfruttamento. Attraverso gli ncontri nelle scuole, l'Arma ha sensibilizzato quindi studenti e docenti, promuovendo una navigazione sicura. (ANSA).
   

Leggi l'articolo completo su ANSA.it