Campania

Dopo caso Ischia parlano preti sposati,'Papa ci ascolti'

"Potremmo essere richiamati". Domani la messa del vescovo

Woman kicks out hubbie for priest on Ischia (3)

Redazione Ansa

(di Manuela Tulli) (ANSA) - ROMA, 11 GEN - Sarà il vescovo di Ischia, monsignor Carlo Villano, a celebrare domani la messa domenicale a Barano.
    Da giorni nell'isola non si parla d'altro che della storia d'amore tra il parroco, don Antonio, che guida diverse chiese del quartiere ed è vicedirettore della Caritas, e una parrocchiana sposata e con figli. Il parroco si è autosospeso e ha chiesto una pausa di riflessione; la donna dal canto suo avrebbe rivelato la sua relazione al marito. Spetterà al vescovo, domani, cercare di abbassare i riflettori sulla vicenda. La piccola diocesi ha tra l'altro anche un precedente: nel 2018 un altro parroco, don Gianfranco, aveva lasciato la tonaca per occuparsi del figlio in arrivo.
    Sul caso interviene oggi il Movimento internazionale dei sacerdoti sposati, fondato da don Giuseppe Serrone. Per i preti sposati italiani "la trasparenza è un valore aggiunto del caso.
    Le polemiche non hanno senso". I due protagonisti infatti hanno accettato di mettere in luce la loro storia e, da quanto risulterebbe fino a questo momento, non intendono fare marcia indietro.
    Il caso riapre la questione del celibato. "La crisi dei preti - sottolinea il movimento dei preti sposati - è altissima nella Chiesa cattolica. Il Papa potrebbe intervenire ma di fatto mantiene una situazione di stallo teologico e pastorale". Il Movimento sottolinea che "i preti sposati con le loro famiglie potrebbero essere una grande ricchezza per la Chiesa. Potrebbero essere riaccolti con un provvedimento canonico del Papa a servizio attivo pastorale nelle chiese senza prete o in servizi diocesani". Infatti "i preti sposati con regolare percorso di dimissioni, dispensa e matrimonio religioso, rimangono sacerdoti per sempre. La dispensa ottenuta per il matrimonio non annulla il sacerdozio. Potrebbero essere richiamati in servizio attivo".
    "Dal 2003 il Movimento Internazionale dei sacerdoti sposati ha più volte offerto la disponibilità al Papa per gestire parrocchie senza prete, ma senza un riscontro positivo".
    Domani dunque ad Ischia prenderà la parola il vescovo. Nel suo messaggio per il Giubileo a tutti i fedeli della diocesi, mons. Villano scrive: "In un contesto culturale che vede spesso prevalere la superficialità, il sospetto, la manipolazione nel modo di gestire la comunicazione, noi cristiani siamo chiamati a far risplendere la luce dell'autenticità, del rispetto e della promozione della dignità degli altri. I nostri presbiteri, innanzi tutto, sono chiamati a risplendere di questa luce, per poter essere guide autorevoli e credibili - si legge nella lettera del vescovo - delle nostre comunità". (ANSA).
   

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