"Tra le mie più care amiche c'è anche Oprah Winfrey, una donna che stimo moltissimo. Credo che la sua candidatura alle presidenziali sia una notizia molto gonfiata dalla stampa.
"Ho amato e amo la moda di Alaja - rivela Zac - che ho apprezzato da bambino perché vedevo i suoi abiti nel suo negozio a Soho, dove vivevo e sono cresciuto. Lui è stato come un padre per me. Avrei voluto lavorare con Azzedine quando l'ho conosciuto, ma lui mi ha spronato a rimanere da solo. Poi ho fatto amicizia con tante celebrities. Così avevo 20 anni quando disegnai il mio primo capo per Nathalie Portman. Era il 2002.
L'abito era bianco e nero e l'ho chiamato Empire State Building". "Ma credo che il mio successo sia esploso subito dopo con un abito disegnato per Naomi Campbell che avevo conosciuto quando frequentavo la Saint Martin School. Quel vestito era molto sexy, fatto con 36 pezzi di tessuto messi assieme".
"Un'altra persona a cui devo molto è stata Franca Sozzani.
Lei mi ha portato per mano a Como e a Biella a conoscere i migliori tessutai". Insomma, "credo che il successo sia un mix di talento in grande percentuale, ma anche di incontri giusti e opportunità".
"Non c'è una donna che sogno di vestire in particolare - ammette - vorrei vestirle tutte, come faccio con Brooks Brothers con cui spero di proseguire la mia collaborazione nel tempo, anche perché Claudio del Vecchio è una persona speciale. Ma ci tengo anche a continuare a realizzare abiti da red carpet per le mie amiche di Hollywood, da Susan Sarandon a Katie Holmes". Infine, "amo molto l'odore della cucina e mi piace cucinare.
Così sui social (Instagram) ho un blog dove mi esibisco in ricette dal vivo. Adoro cucinare il pesce alla giapponese. Ma amo molto anche l'italian food, la pasta. So preparare ottimi spaghetti alle vongole".
Zac Posen ha scritto un libro di ricette, Cooking with Zac, uscito lo scorso ottobre negli Usa dove ha avuto un grande successo. (ANSA).
Zac Posen, Oprah for president? La vestirei
Designer Brooks Brothers donna si racconta, Amo cucinare