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Il tailoring sensuale di S.S.Daley, amante della letteratura

Suo stile Brit-college al Salone dei 500 "simbolo democrazia"

Redazione Ansa

 "Mi piace scrivere, e anche quando leggo prendo appunti e scrivo le mie note. Poi anche in base a quello che scrivo creiamo il moodboard di collezione". Il giovane stilista londinese Steven Stokey-Daley, ospite speciale di Pitti Uomo 105 col suo brand S.S.Daley fondato nel 2020 (è al suo primo show fuori dalla capitale britannica), non nasconde la sua passione per la letteratura, e dal backstage della sfilata racconta che tanto nelle sue collezioni parte proprio da qui.
    Per l'autunno/inverno 2024/25 prende ispirazione dal romanzo 'A Story of A Panic' di E.M.Forster del 1911, il racconto del viaggio di un uomo in Italia assieme ai suoi amici turisti britannici. Una vacanza in cui i codici più restrittivi vengono abbandonati e così l'abbigliamento diventa leggero, svolazzante.
    La passerella è nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, allestito solo con delle colonne in legno che sorreggono pile di soffici cuscini bianchi. "Mi sono innamorato di questo luogo guardando alla sua storia - dice -, qui si riunivano i 500 che governavano la città, ho pensato fosse perfetto per raccontare la mia idea di democrazia applicata alla collezione. Per me questo luogo è simbolo di democrazia". In collezione ci sono tutti i codici del suo stile: Daley continua a lavorare sull'eredità stilistica del suo paese, l'Inghilterra, per proiettarla nel futuro: pigiami, uniformi e giacche cerate vengono reinventati con il tocco di Daley. (ANSA).
   

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