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Nuovo codice della strada, rivoluzione multe e autovelox

"Inasprimento delle sanzioni per comportamenti pericolosi"

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Redazione Ansa

Rivoluzione in arrivo per multe e autovelox col nuovo codice della strada. Nel ddl approvato in Consiglio dei Ministri si dà delega al Ministero dei Trasporti e delle infrastrutture per una riforma complessiva del codice della strada "che può riguardare le multe, gli importi delle multe, i sistemi di sosta, i sistemi di costo di spedizione", ha spiegato il vicepremier e ministro, Matteo Salvini, sottolineando che si tratta di una "intera riforma dell'impianto sanzionatorio che è troppo vecchio e troppo datato".

 

    Scorrendo le pagine del Ddl si legge che è prevista una "revisione e semplificazione" del procedimento per l'applicazione delle sanzioni ossia "graduazione" delle sanzioni in funzione "della gravità, della frequenza e dell'effettiva pericolosità del comportamento", un "inasprimento" delle sanzioni per comportamenti particolarmente pericolosi e lesivi dell'incolumità individuale e della sicurezza stradale, "dissuasività" delle sanzioni che sono "commisurate alla situazione reddituale ed economica di chi ha commesso l'infrazione nonché alla potenza e al tipo di veicolo guidato".
    Secondo un'indagine del Codacons, le multe stradali continuano a rappresentare un tesoretto per gli enti locali, con i comuni che nel 2022 hanno visto crescere gli incassi garantiti dalle sanzioni per violazioni del codice della strada. Solo nelle principali 20 città italiane il valore delle contravvenzioni ha superato il mezzo miliardo di euro.
    Basta poi agli "autovelox truffa", dovranno essere omologati per tutelare i cittadini "da multe pazze". Le associazioni dei consumatori denunciano che da oltre dieci anni mancano regole certe e chiare sull'utilizzo degli autovelox e ciò ha permesso a diverse amministrazioni locali di usare questo strumento più per fare cassa che per fare sicurezza stradale.
    "Il ministro Salvini in questi mesi ha ripreso diverse questioni su cui da anni ci battiamo per tutelare i diritti degli automobilisti e degli utenti della strada, a partire dall'uso distorto degli autovelox più dedicato alla cassa che alla sicurezza, fino alle anomalie, citate di recente, sulle spese di notifica delle multe, passando per lo stop agli aumenti automatici delle sanzioni legati all'inflazione", scrive su Facebook Simone Baldelli, ex presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sui consumatori ed esperto in materia di multe stradali. "Questo ci induce a ben sperare che i prossimi interventi su queste materie possano andare nella giusta direzione", sottolinea Baldelli. 

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