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Accelerare su pancreas artificiale bimbi. Rischi fai da te

Appello diabetologi, usati strumenti adattati ma più sicurezza

Redazione Ansa

(ANSA) - ROMA, 21 FEB - Per evitare ai propri bambini con diabete di tipo 1 di sottoporsi a ripetute infusioni di insulina durante il giorno e per sopperire alla mancanza di dispositivi di infusione automatica (i cosiddetti 'pancreas artificiali'), alcuni genitori stanno ricorrendo a soluzioni 'fatte in casa', realizzate adattando dispositivi per l'infusione dell'insulina (microinfusori) e il monitoraggio della glicemia (sensori). Un fenomeno che - seppure ancora contenuto - rischia di prendere piede per l'assenza di una strumentazione adeguata. Da qui l'allarme dei diabetologi che invitano a premere l'acceleratore sulla ricerca per avere strumenti più sicuri.
    In Italia diverse decine di bambini sarebbero attualmente trattati con questi dispositivi, secondo una stima della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (SIEDP) che oggi partecipa a un incontro dedicato a questo tempo durante l'Advanced Technologies & Treatments for Diabetes (ADDT) in corso a Berlino. Il meeting, che vede riuniti esperti e rappresentati dei pazienti, invita a intensificare la ricerca e la sperimentazione clinica di più sistemi automatici per i bimbi con meno di 6 anni, affinché nel prossimo futuro tutti i piccoli pazienti con diabete di tipo 1 possano accedere a questi device innovativi in sicurezza.
    "Il pancreas artificiale rappresenta l'innovazione scientifica più avanzata per il trattamento del diabete di tipo 1 che riguarda circa 2mila bimbi al di sotto dei 6 anni", spiega Valentino Cherubini, presidente eletto SIEDP e direttore dell'unità di diabetologia pediatrica presso l'Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche di Ancona. È utile soprattutto per i bambini: "perché è dotato di sensori che monitorano in automatico e molto di frequente la glicemia e una pompa che inietta insulina in base ai bisogni, collegata negli ultimi anni a un software che 'ripensa' i livelli di insulina in modo automatico, considerando non solo la glicemia ma anche l'attività che sta svolgendo il piccolo paziente", continua l'esperto. (ANSA).
   

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