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Covid, 10.544 casi in 24 ore, 48 vittime. Il monitoraggio: 'Più casi tra i 30 e 50 anni, terza dose prima dei 6 mesi '

Locatelli: 'Forse 5 mesi per il booster'. Tasso di positività al 2%. Evoluzione lenta ma costante dei contagi. Monitoraggio settimanale Iss-Ministero Salute. Sale ancora incidenza a 98 e Rt stabile a 1,21

Redazione Ansa

Una delle ipotesi per contenere ulteriormente il contagio e accelerare sulla terza dose "potrebbe essere quella di ridurre l'intervallo tra il compimento del ciclo vaccinale primario e la dose booster da sei a cinque mesi". Lo ha detto il coordinatore del Cts Franco Locatelli a SkyTg24 sottolineando comunque che l'Italia "mantiene una delle situazioni più favorevoli in tutta Europa". I dati, ha aggiunto, "destano attenzione e vanno valutati con tutta la cautela del caso, ma non c'è preoccupazione estrema. E' un momento in cui va posta la massima attenzione e ognuno di noi deve fare la propria parte".

IL BOLLETTINO - Sono 10.544 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 10.638. Sono invece 48 le vittime in un giorno. Ieri erano state 69. Sono 137.130 gli attualmente positivi al Covid in Italia, secondo i dati del ministero della Salute, 4.617 in più nelle ultime 24 ore. Dall'inizio della pandemia i casi totali sono 4.904.441, i morti 133.082. I dimessi e i guariti sono invece 4.634.229, con un incremento di 5.889 rispetto a ieri. Sono 534.690 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 625.774. Il tasso di positività è al 2%, in aumento rispetto all'1,7% registrato ieri. Sono invece 512 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 9 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 39. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.145, ovvero 57 in più rispetto a ieri. 

LA CONFERENZA STAMPA- "Progressivamente dal centro-est europeo l'epidemia si sta muovendo verso la Francia e l'Italia. Il nostro Paese mostra un incremento nella circolazione del virus ma in una situazione più contenuta rispetto agli altri Paesi, ma comunque l'andamento è in crescita". Lo ha affermato il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull'analisi dei dati del Monitoraggio settimanale della Cabina di Regia. L'incremento più significativo, ha aggiunto, è tra i 30 e 50 anni.  "C'è un incremento tra i casi pediatrici, in particolare sotto i 12 anni e in particolare tra 6 e 11 anni. Questa è la fascia dove non è disponibile la vaccinazione. Vengono segnalati dei ricoveri anche per questa fascia di età anche se i numeri sono piccoli". Lo ha affermato il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro.

"Continua a crescere in modo lento ma progressivo l'occupazione delle aree mediche e delle terapie intensive. Quindi è necessaria una maggiore copertura vaccinale e la terza dose soprattutto per i soggetti anziani o con patologie ma è anche necessario mantenere comportamenti prudenti come l'uso della mascherine, igiene delle mani e distanziamento". Lo ha affermato il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull'analisi dei dati del Monitoraggio settimanale della Cabina di Regia. "Si vede la crescita delle vaccinazioni per le terze dosi, ma tra gli over80 la percentuale non supera il 40% e quindi va ribadita l'importanza della terza dose soprattutto per le categorie più fragili. Inoltre milioni di persone tra 30 e 50 anni ancora non hanno la prima dose vaccinale". Lo ha affermato il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull'analisi dei dati del Monitoraggio settimanale della Cabina di Regia. Si conferma, ha aggiunto, l'efficacia del vaccino contro le ospedalizzazioni. 

"Si evidenzia una tendenza al peggioramento. Al momento però la crescita dei casi è chiara ma lenta, e ciò grazie agli effetti della campagna vaccinale anche grazie al fatto che alcune misure come il green pass che riducono il rischio nel nostra Paese sono in atto da tempo. Dobbiamo dunque avere una visione non ottimistica ma cauta". Così in conferenza stampa il direttore della Prevenzione del ministero della salute Gianni Rezza. E' fondamentale, ha aggiunto, effettuare la terza dose. "Dobbiamo ancora spettarci - ha detto - una tendenza all'incremento dei casi ma facciamo affidamento su vaccini e misure". "Quelli che ad oggi non hanno raggiunto sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario sono soprattutto persone giovani. Accorciare questo intervallo non avrebbe effetti negativi e potrebbe dare qualche possibilità in più di accelerare la campagna vaccinale, è quindi un elemento da valutare con una certa attenzione". Così in conferenza stampa il direttore della Prevenzione del ministero della salute Gianni Rezza. "I test antigenici rapidi possono avere una sensibilità inferiori con risultati falsi negativi. Ma con la variante delta la carica virale è più elevata e quindi si dovrebbe avere di meno questo problema, D'altronde i test antigenici molecolari sono più complessi ed è difficile ripeterli nel tempo. Ma la valutazione dell'uso va fatta sulla base del momento, dice Gianni Rezza.

IL MONITORAGGIO - L'incidenza settimanale a livello nazionale continua ad aumentare: 98 per 100mila abitanti (12/11/2021-18/11/2021) contro 78 per 100mila abitanti della scorsa settimana.(05/10/2021-11/11/2021). Nel periodo 27 ottobre - 9 novembre l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato invece pari a 1,21 (range 1,14 - 1,26), stabile rispetto alla settimana precedente e al di sopra della soglia epidemica. Lo evidenzia il monitoraggio della Cabina di regia, i cui dati sono comunicati dall''Istituto superiore di sanita'. 



Questa settimana tutte le Regioni e Province autonome sono classificate a rischio moderato, ma una sola Regione - il Friuli Venezia Giulia - è ad alta probabilità di progressione a rischio alto. Lo rileva il monitoraggio settimanale della Cabina di regia.

La Provincia autonoma di Bolzano e il Friuli Venezia Giulia registrano questa settimana i valori massimi di incidenza di casi Covid: il valore è pari a 406 per 100mila abitanti a Bolzano ed a 289,3 in Friuli. Registrano inoltre i valori più alti per l'occupazione delle terapie intensive e dei reparti di area medica: il Friuli ha un tasso di occupazione del 13,1% per le intensive (sopra la soglia massima del 10%) e del 14,8% per l'area medica (vicino alla soglia massima del 15%). Bolzano registra rispettivamente un tasso dell'11,3% per le intensive e del 14,2% per l'area medica. Lo evidenzia il monitoraggio della Cabina di regia.

E' in forte aumento il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (15.773 contro 11.001 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è stabile (34% contro 34% la scorsa settimana). È invece in diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (45% vs 48%) ed aumenta la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (21% vs 18%).


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