Quello della sessualità precoce, tra i giovanissimi italiani, sembra un mito ormai superato. Il primo rapporto sessuale completo infatti lo hanno in media intorno ai 17 anni, mentre solo il 19,8% dichiara di averlo fatto prima dei 16 anni.
Quasi la totalità dei giovani italiani di 12-24 anni (il 93,8%) ha sentito parlare di infezioni e malattie sessualmente trasmesse. È l'Aids la patologia che viene maggiormente citata (89,6%), mentre solo il 23,1% indica la sifilide, il 18,2% la candida, il 15,6% il Papilloma Virus e percentuali tra il 15% e il 13% la gonorrea, le epatiti e l'herpes genitale. Resta centrale il ruolo dei media nell'informazione, utilizzato dal 62,3% del campione, seguito dalla scuola (53,8%). Ma il ruolo di quest'ultima mostra differenze tra le diverse aree del Paese: è infatti più forte al Nord, rispetto che al e al Sud. Solo il 9,8% dei giovani si informa attraverso medici e farmacisti.
"Resta molta diffidenza - spiega Andrea Lenzi, presidente della Società Italiana di Endocrinologia - da parte dei giovani nei confronti dell'andrologo. Molti non lo conoscono, la maggior parte ritiene di non averne bisogno. Culturalmente non sono abituati a considerare la possibilità che anche i maschi possano essere interessati da patologie che riguardano il sesso.
Dobbiamo sviluppare maggior informazione ed educazione".
Finisce mito sessualità precoce, primo rapporto a 17 anni
Ma si supera il gap tra maschi e femmine, l'età è simile