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Barilla vara l'Accademia del Basilico per la sua filiera

Incontri coi coltivatori, e ora vasetti in vetro più sostenibili

Redazione Ansa

(ANSA) - MILANO, 18 MAR - Barilla invita a scuola i suoi coltivatori di basilico con l'obiettivo da un lato di diffondere l'uso di buone pratiche e delle tecnologie migliori e dall'altro favorire la conoscenza e lo scambio, rafforzando il legame di tutta la filiera. E' nata infatti con questo obiettivo l'Accademia del basilico, un progetto di formazione in sette lezioni, che da gennaio ha coinvolto 21 fra coltivatori e stakeholders.
    La nuova iniziativa arriva dopo un anno in cui le vendite dei pesti a livello globale è cresciuto a volume del 17% e Barilla che da sola ha una quota di mercato del 40,4% con i suoi pesti tutti prodotti con basilico da agricoltura sostenibile certificata Iscc Plus nello stabilimento parmense di Rubbiano.
    Con l'Accademia, Barilla "vuole offrire ai propri coltivatori una nuova opportunità di crescita e di networking - ha sintetizzato Matteo Gori, presidente della categoria sughi Barilla -, dove tutti i partner coinvolti possono condividere esperienze e competenze, e acquisire nuove conoscenze sulle pratiche agricole responsabili per la coltivazione del nostro basilico".
    Nel corso, realizzato con Dinamica, ente di formazione certificato e specializzato nel settore dell'agroalimentare in Emilia-Romagna con il supporto di Open field, gli argomenti vanno dall'innovazione tecnologica alla gestione integrata dei problemi fitosanitari, alle opportunità dell'agricoltura 4.0 per aumentare la resa produttiva e allo stesso tempo diminuire l'impatto sull'ambiente (ad esempio con l'uso del Decision Support System che permette nella gestione delle malattie del basilico di intervenire tempestivamente con azioni commisurate alle esigenze).
    Verso una sempre maggiore attenzione per l'ambiente e la sostenibilità va anche il progetto "mezzo bianco", con i vasetti del pesto che vengono realizzati da Zignago Vetro con vetro riciclato fino al 65%, cosa che permette una risparmio del 28% delle riduzioni di CO2. (ANSA).
   

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