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Vino, al Lapis Museum iniziativa contro violenza sulle donne

Appuntamento giovedì 13 marzo alle 19 a piazzetta Pietrasanta

Vino, al Lapis Museum iniziativa contro violenza sulle donne

Redazione Ansa

(ANSA) - NAPOLI, 20 FEB - "Un brindisi alla solidarietà, all'innovazione e al futuro delle donne". E' il tema dell'evento di beneficenza a sostegno delle donne vittime di violenza promosso dalle Donne del Vino Campania giovedì 13 marzo alle ore 19 al Lapis Museum di piazzetta Pietrasanta a Napoli.
    La manifestazione "Le Giornate delle Donne del Vino", giunta alla sua 10ª edizione, è un appuntamento di rilievo che coinvolge le associate dalle Alpi alla Sicilia. Il tema del 2025, "Donne, Vino, Innovazione", sarà il filo conduttore degli eventi organizzati in occasione della Giornata Internazionale della Donna, con degustazioni, visite in cantina, convegni e workshop.
    Per questa edizione, la Delegazione Campania delle Donne del Vino ha scelto il Lapis Museum, primo museo dell'acqua nel cuore del centro storico di Napoli, per esplorare il tema dell'innovazione nel mondo del vino, focalizzandosi sull'acqua come bene prezioso e simbolo di cambiamento.
    L'innovazione nel settore vinicolo sta infatti vivendo una trasformazione profonda, che spazia dalle tecnologie avanzate in vigna e in cantina alla sostenibilità ambientale, fino all'impiego di nuovi strumenti di comunicazione e dell'Intelligenza Artificiale. L'iniziativa, che punta a raccogliere fondi a favore delle donne vittime di violenza, si articolerà in un percorso che condurrà i partecipanti nel sottosuolo di Napoli, tra le stratificazioni architettoniche della città, fino alle antiche cisterne greco-romane.
    L'esperienza sarà arricchita da momenti di degustazione curati dalle professioniste del vino della Delegazione Campania, tra produttrici, sommelier, ristoratrici e giornaliste, che guideranno i visitatori nel percorso. La visita, strutturata in 5 turni in ragione della particolarità dello spazio, permetterà di scoprire la Neapolis che si cela fino a 40 metri di profondità sotto la Napoli contemporanea. A rendere ancora più significativa l'iniziativa sarà la collaborazione con Le Ghiottonerie di Casa Lorena, laboratorio di produzione artigianale creato da EVA in un bene confiscato alla camorra, che offrirà un'accurata selezione di finger food. I fondi raccolti saranno donati alla Cooperativa Sociale EVA, organizzazione di donne volta a promuovere i diritti e la libertà delle donne attraverso interventi di prevenzione e contrasto della violenza maschile, empowerment, valorizzazione della soggettività femminile. EVA gestisce in Campania 5 centri antiviolenza e 3 case rifugio. In due beni confiscati alla camorra a Casal di Principe EVA ha creato due laboratori per l'inserimento lavorativo di donne in uscita dalla violenza, così da sostenerne l'autonomia economica, condizione prioritaria per sottrarsi alla violenza: la sartoria etica EVAlab, che produce capi e accessori in seta, e Le Ghiottonerie di Casa Lorena, che produce marmellate e confetture, taralli e creme spalmabili, oltre a realizzare catering in occasione di eventi pubblici e privati. (ANSA).
   

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