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Vino a pasto non è contro legge, evento Confcommercio a Firenze

Il 21/2 'A tavola con buon senso: vino, cultura e sicurezza'

Vino a pasto non è contro legge, evento Confcommercio a Firenze

Redazione Ansa

(ANSA) - FIRENZE, 19 FEB - "Bere un bicchiere o due di vino a pasto non è contro la legge". A ribadire il concetto sono Confcommercio Toscana e Fipe Confcommercio, che per dimostrarlo organizzano venerdì 21 febbraio a Firenze (poi nelle altre città capoluogo toscane) un evento speciale con lo slogan 'A tavola con buon senso: vino, cultura e sicurezza': un pranzo solo su invito, aperto ad esponenti delle istituzioni e giornalisti, che potranno accompagnare alle pietanze una certa quantità di vino, per poi sottoporsi volontariamente a un test alcolemico con un etilometro professionale.
    "Il nostro obiettivo - spiega in una nota il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni - è fermare l'allarmismo creato da una cattiva interpretazione del nuovo Codice della Strada, che ha portato a un drastico calo dei consumi nei pubblici esercizi, mettendo in difficoltà il settore della ristorazione e ovviamente tutta la filiera produttiva. Il nuovo codice della strada non ha introdotto alcun divieto assoluto sul consumo di alcol (ad eccezione che per i neopatentati e gli autisti professionisti), ma ha confermato i limiti già esistenti per chi si mette alla guida, 0,50 grammi di alcol per litro di sangue, esattamente come prima, inasprendo semplicemente le sanzioni e le contravvenzioni". Per il presidente di Confcommercio Toscana Aldo Cursano, che è anche vicepresidente vicario nazionale di Fipe, "non mettiamo in discussione la necessità di contrastare l'abuso di alcol alla guida, ma vogliamo sottolineare che uno o due bicchieri di vino durante un pasto equilibrato non costituiscono un pericolo né tantomeno un reato. Il pranzo sarà un'occasione per sfatare falsi allarmismi e valorizzare uno stile di vita responsabile. Il vino è segno identitario del nostro Paese, non è giusto che finisca nel mirino di una campagna denigratoria che non giova a nessuno.
    Richiamiamo piuttosto alla responsabilità personale, senza diffondere falsità". Marinoni e Cursano sottolineano che "il messaggio che vogliamo trasmettere è di buon senso: ognuno deve conoscere i propri limiti e comportarsi di conseguenza, senza cedere a un panico ingiustificato che penalizza inutilmente il settore della ristorazione. Il consumo responsabile di vino fa parte della nostra cultura e del nostro stile di vita, basato sulla convivialità e sulla moderazione, e non ha niente a che vedere con i modelli di consumo di altri Paesi, dove l'eccesso è quasi la norma". All'evento hanno già dato la propria adesione il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e la sindaca di Firenze Sara Funaro. Saranno presenti alcuni direttori di testate giornalistiche e delle principali emittenti televisive.
    (ANSA).
   

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