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Daniele Papuli e Cartomastodonte, l'arte che rigenera

L'opera dello scultografo su invito delle Biblioteche di Puglia

Redazione Ansa

(ANSA) - LECCE, 17 FEB - A luglio nella campagna di Boncore a Nardò, nel cuore del Salento, nascerà 'Cartomastodonte', un progetto di arte e rigenerazione ideato dallo scultografo Daniele Papuli, che trasforma lo scarto in bellezza. L'inedita opera monumentale sarà costruita con un laboratorio aperto alla cittadinanza su invito del Sistema Bibliotecario Pugliese e l'attivo sostegno del Polo Biblio-museale e del Museo Castromediano di Lecce. Sarà una enorme scultura di carta - materiale profondamente legato alla tradizione artistica pugliese - dedicata alla terra attraverso il riutilizzo creativo di libri destinati al macero.
    Ad aprile 30mila volumi verranno raccolti dal Polo Biblio-museale di Lecce per dare vita al progetto che celebra l'arte come strumento concreto di rigenerazione perché "nella terra il libro si fa radice". La carta sarà affidata al tempo, alla pioggia, al sole, agli umori della terra e del cielo e diventerà sedimento, fossile affiorante da esplorare. Propagherà la conoscenza in un'ampia zolla di terreno su cui verranno installati libri a spina di pesce, aperti nelle loro metà, sovrapposti e affiancati, per diventare una forma geometrica modulare. L'opera di Daniele Papuli sorgerà nella mitica Terra d'Arneo, dove l'artista Ulderico Tramacere ha realizzato il 'Campo dei Giganti', progetto di Land Art che rievoca la presenza dolente e potente degli ulivi colpiti dalla xylella, un'opera naturale partecipata che vuole essere un monito e un monumento alla memoria, ricordando la fragilità del paesaggio e, al contempo, ribadendo la nostra interdipendenza con esso.
    Con 'Cartomastodonte' Papuli rende omaggio a Tramacere e al territorio, incentivando così la collaborazione tra istituzioni, artisti e comunità. Daniele Papuli, che si definisce "un esploratore, trasferendo e amplificando passaggi e suggestioni di un percorso progettuale intrapreso con la materia cartacea", celebra la duplice vocazione del Castromediano, sempre tesa a dare valore al passato testimoniando al presente l'accadere della ricerca artistica, che coinvolge tutto il sistema delle biblioteche pugliesi dando un nuovo destino ai libri destinati al macero che diventano materiale di creazione. (ANSA).
   

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