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In Thailandia 30 mln arrivi l'anno

Oltre 246 mila dall'Italia, +53% tra il 2010 e il 2015

Thailandia iStock. VIAGGIART

Redazione Ansa

BANGKOK - Dopo l'Egitto e la Tunisia, un altro luogo simbolo del turismo viene colpito dagli attentati. In Thailandia, investita ieri da una serie di attacchi anche nelle zone frequentate dai turisti che hanno provocato almeno 4 morti e numerosi feriti, sono stati quasi 30 milioni gli arrivi internazionali nel 2015. A scattare la fotografia è Euromonitor che prevede che nel 2020 sfioreranno i 42 milioni. A fare la parte del leone i viaggiatori provenienti dalla Cina (quasi 8 milioni), Malaysia (3,5), Giappone e Sud Corea (1,3), Laos (1,2), India (1). Dal Regno Unito arrivano in 900 mila, 800 mila da Russia, Usa e Australia. La Germania mette a segno 760 mila arrivi mentre 680 arrivano dalla Francia.

    Buone performance anche da parte del pubblico italiano, che l'anno scorso ha toccato quota 246 mila e tra il 2010 e il 2015 ha messo a segno una crescita del 53%.
    A livello internazionale nel 2014, dopo 3 anni di crescita del 20%, ci fu un brusco calo (-5,70%) dovuto sia al colpo di stato che alla crisi che ha colpito l'Europa. Poi la situazione si è normalizzata e lo scorso anno gli arrivi sono cresciuti dell'8,5%.

    A livello turistico al momento i trasporti rimangono regolari sia negli aeroporti che nelle stazioni. "Le autorità locali - raccomanda la Farnesina su Viaggiare Sicuri - hanno elevato il livello di allerta per le forze di sicurezza, invitando ad evitare assembramenti, luoghi affollati, cerimonie pubbliche e a limitare gli spostamenti non necessari. Strade, trasporti e aeroporti funzionano regolarmente. Si raccomanda ai connazionali di seguire scrupolosamente queste indicazioni e di tenersi informati sugli sviluppi della situazione sui media. In caso di emergenza contattare l'ambasciata d'Italia a Bangkok al numero 0066 81 825 61 03".

L'Unwto, l'organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite, condanna fermamente gli attacchi ed esprime le sue condoglianze e la sua solidarietà alle famiglie e agli amici delle vittime e
al popolo thailandese. "La Thailandia - dice il segretario generale Taleb Rifai - è una delle destinazioni turistiche più consolidate al mondo. Una meta dove persone di tutte le culture si uniscono e fruiscono
del turismo e del suo forte potenziale per promuovere lo sviluppo. Siamo pienamente fiduciosi del fatto che tutto questo continuerà e non vediamo l'ora di incontrarci a Bangkok il prossimo 27 settembre per le celebrazioni ufficiali della Giornata mondiale del Turismo".

"Più che mai ora - dice Rifai - abbiamo bisogno di lavorare insieme per rendere un successo le celebrazioni della Giornata Mondiale del Turismo. Questa sarà la migliore espressione di sostegno e di unione contro questi atti orribili".

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