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Un registro per le donne incinte, polemiche in India

Le associazioni: 'Viene violata la privacy di chi vuole abortire'

Un registro per le donne incinte, polemiche in India
Una donna in gravidanza

Redazione Ansa

Polemiche nello Stato indiano dell'Haryana, dove una recente disposizione del Dipartimento di salute impone a tutte le donne incinte di registrarsi entro i primi 90 giorni della gravidanza. In linea di principio, l'elenco mira sia ad inserire le donne incinte nel programma di servizi sanitari offerti dal governo sia a scoraggiare i casi ancora troppo frequenti di aborti praticati quando i genitori vengono a sapere, attraverso un'ecografia, che il feto è femmina.

La registrazione obbligatoria è tuttavia contestata per il possibile conflitto con le norme sull'aborto, che in India è legale e viene praticato nelle strutture del servizio sanitario nazionale. Le associazioni femministe affermano che il registro potrebbe spingere le donne che vogliono abortire nell'anonimato ad affidarsi a praticanti privati, correndo rischi per la salute.

Un elenco simile è tuttavia già in vigore, da un anno, nello Stato del Tamil Nadu, dove, come nell'Haryana, la registrazione dei dati delle donne incinte è stata imposta a tutti i centri, sia pubblici che privati, che fanno test a ultrasuoni per monitorare la salute del feto.

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