(ANSA) - RAVENNA, 15 MAG - Piatti, anfore, tazze, servizi da
tè e cioccolata, vasi, lucerne, salsiere, set da tavola,
rivestimenti per pareti e pavimenti: oggetti che attraversano i
secoli e accompagnano la vita quotidiana. Sono le opere esposte
in 'Ceramiche popolari, design e rivestimenti, tra passato e
futuro', la nuova sezione permanente del Mic-Museo
internazionale delle ceramiche di Faenza (Ravenna) che apre al
pubblico il 22 maggio, a cura di Claudia Casali e Valentina
Mazzotti.
La sezione è divisa in tre capitoli principali: le ceramiche
popolari del XVIII-XX secolo con oggetti utilizzati per il
lavoro nei campi, per la cucina, la dispensa e la tavola; una
parte molto ampia dedicata ai rivestimenti ceramici - il Mic
conta infatti oltre 15mila esemplari di piastrelle industriali
di particolare significato storico, produttivo, artistico,
realizzate nel XX e XXI secolo - e infine la parte più corposa
della sezione, dedicata al XX e XXI secolo, con autori chiave
del design e del dialogo tra le arti avvenuto proprio nella
contemporaneità. In mostra opere di maestri come Gio Ponti,
Antonia Campi, Enzo Mari, Ettore Sottsass, Alessandro Mendini,
Nanni Valentini, Alfonso Leoni, Denis Santachiara, accanto ad
opere di autori più contemporanei come Patricia Urquiola,
Christina Hamel, Simon Zsolt, Diego Dutto, FormaFantasma, Diego
Grandi, Philippe Nigro, Zaven e tanti altri. (ANSA).
Design e ceramica d'uso, sezione permanente al Mic di Faenza
Dal 22 maggio 'Ceramiche popolari tra passato e futuro'
