Emilia Romagna

Rischiarono annegamento nelle reti da pesca, liberate tartarughe

Due Caretta Caretta tornano in mare dopo cure Fondazione Cetacea

Rischiarono annegamento nelle reti da pesca, liberate tartarughe

Redazione Ansa

(ANSA) - BOLOGNA, 30 APR - Avevano rischiato di annegare impigliate nelle reti dei pescatori: dopo le cure prestate loro dalla Fondazione Cetacea di Riccione, le due tartarughe Dagmar e Lemon, due esemplari di Caretta Caretta sono tornate in mare, liberate, in mattinata nelle acque dell'Adriatico.
    Dagmar, 50 centimetri di lunghezza al carapace, 14 chili di peso e un'età stimata di dieci anni, raccontano dalla Fondazione riccionese "era davvero impaziente di raggiungere il mare tanto che più volte ha tentato di uscire dalla grande bacinella" in cui i biologi marini l'avevano sistemata per il trasporto verso la battigia mentre Lemon, 25 chili di peso e 12 anni di età, circa 60 centimetri di lunghezza, "è rimasta più tranquilla, ma poi, quando è stata adagiata sulla sabbia, è stata la più rapida a entrare in acqua".
    Ogni anno Fondazione Cetacea cura dalle 40 alle 60 tartarughe. "A causa del cambiamento climatico - osserva Valeria Angelini, biologa della Fondazione - le tartarughe tendono a non migrare più e capita sempre più spesso, anche durante l'inverno, che restino impigliate nelle reti dei pescatori". Sia Dagmar che Lemon erano rimaste impigliate nelle reti, Dagmar in febbraio e Lemon in marzo. "Sono arrivate da noi in condizioni non gravissime - viene concluso - ma accusavano entrambe un principio di annegamento: erano state entrambe pescate al largo tra Ravenna e Ferrara. Ora stanno bene e sono tornate nel loro posto: il mare". (ANSA).
   

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