"Chiediamo al Parlamento e alla Commissione europea di esercitare più ampiamente il ruolo di motore propulsore della democrazia e della libertà d'informazione". Così Alberto Spampinato, presidente di Ossigeno per l'informazione, aprendo a Bruxelles un dibattito sulla libertà di stampa.
Tra le proposte emerse durante l'incontro c'è anche la configurazione di una circostanza aggravante specifica per tutti i reati commessi allo scopo d'impedire l'esercizio del diritto all'informazione. A sostegno della causa è intervenuto con un messaggio scritto anche il presidente del Pe, David Sassoli. "Il Parlamento europeo sarà in prima linea" nella protezione dei giornalisti, ha dichiarato, "intraprendendo azioni di supporto e non solo di mera denuncia. Perché il diritto a essere informati è un diritto di tutti".
"Falcone diceva: prima ti minacciano, poi ti delegittimano e poi ti uccidono. Sono preoccupato perché sono nella seconda fase", è stata la dura testimonianza del giornalista Paolo Borrometi, minacciato dalla mafia e sotto scorta. "Dobbiamo usare meglio i fondi per supportare i giornalisti indipendenti che raccontano la società e che spesso vengono umiliati e attaccati per il loro lavoro, anche da politici" ha dichiarato l'eurodeputato Brando Benifei (Pd).
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