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>ANSA-FOCUS/ Colpo all'opposizione a Tirana, arrestato Ilir Meta

Su di lui l'accusa di corruzione. Berisha: 'Processo politico'

Redazione Ansa

(di Alessandra Briganti) (ANSA) - BRUXELLES, 21 OTT - Corruzione, riciclaggio di denaro, occultamento e falsa dichiarazione dei beni. Sono queste le ipotesi di reato che pendono sulla testa dell'ex capo di Stato albanese, Ilir Meta, arrestato su ordine della Spak, la procura speciale contro la corruzione e la criminalità organizzata. Politico tra i più controversi della scena albanese, Meta ha navigato con spregiudicatezza nelle diverse stagioni della politica dal crollo del regime comunista in Albania. Incassato il record di secondo primo ministro più giovane della storia albanese, Meta fu rieletto premier per poi dimettersi dopo una lite con l'allora leader socialista, Fatos Nano. Lite da cui nacque il Movimento socialista per l'integrazione, ribattezzato nel 2022 Partito della Libertà, che Meta ha saputo opportunisticamente sfruttare, schierandolo ora con i socialisti ora con i democratici, i due grandi partiti che dominano la scena politica albanese.
    Questa posizione ha permesso a Meta di arrivare, con i voti dei socialisti di Edi Rama, a sedere sullo scranno più alto, quello della Presidenza dello Stato. Un mandato turbolento, segnato da due tentativi, entrambi andati a vuoto, di impeachment da parte della stessa maggioranza che lo ha eletto e che è passata, nel giro di qualche anno, ad accusarlo di parzialità. Fino all'epilogo, con l'arresto di Meta mentre cercava di opporre resistenza agli agenti di polizia che lo prelevano dal suo veicolo. Immagini rimbalzate sui social. Tanto da costringere le forze dell'ordine a fare chiarezza: a Meta "era stato comunicato l'ordine di arresto del giudice - fanno sapere in una nota - ma ha rifiutato di obbedire, opponendosi alla richiesta di scendere dall'auto per essere accompagnato alla direzione di Polizia e offendendo gli agenti". Non restava quindi altra scelta che "l'accompagnamento forzato, come previsto dalla legge".
    Le indagini sull'ex presidente albanese erano partite l'anno scorso. Secondo i media locali, sarebbe coinvolta anche Monika Kryemadhi, deputata albanese e compagna di Meta nella vita privata e in quella pubblica. Inevitabile l'insurrezione dell'opposizione, con il leader del Partito Democratico ed ex premier, Sali Berisha, che ha parlato di "processo politico".
    Sanzionato dal Dipartimento di Stato americano nel 2021 e finito l'anno successivo nella blacklist del Regno Unito, lo stesso Berisha è agli arresti domiciliari con l'accusa di corruzione.
    Una marea giudiziaria che sembra stia scardinando il vecchio sistema politico, tanto che c'è già chi parla di una Mani Pulite in salsa albanese. Un risvolto reso possibile con la creazione della Spak, fortemente voluta da Ue e Usa, organismo giudiziario indipendente che ha sottratto i procuratori alle ingerenze della politica. Con conseguenze ad oggi imprevedibili. (ANSA).
   

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