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Procaccini (FdI), 'crediamo in un'Europa della nazioni'

Il contrario del progetto federalista

Redazione Ansa

(ANSA) - BRUXELLES, 11 DIC - "E' il Consiglio dei governi europei, non il Parlamento, che secondo il trattato di Lisbona indica il presidente della Commissione. Il Parlamento può solo accettarlo oppure no, ma non può arrogarsi compiti che non ha.
    E' di tutta evidenza come il tentativo di riportare in auge l'indicazione della guida della Commissione Europea da parte di quest'aula, nasca dalla consapevolezza che la maggioranza dei 27 Stati dell'Unione sia oggi guidata dal centrodestra. Noi avremmo difeso ciò che è scritto nei trattati anche se fosse stato il contrario. Perché crediamo in un'Europa di nazioni, quella dei padri fondatori e non quella dei figli degeneri. L'esatto contrario del progetto federalista sul quale si sta lavorando in questi anni, ed oggi. Su questo ci misureremo alle elezioni del 2024. E vediamo chi vince". Lo ha detto il copresidente del gruppo Ecr al Parlamento europeo Nicola Procaccini di Fratelli d'Italia intervenendo in plenaria a Strasburgo durante il dibattito sulle elezioni europee 2024.
    "In questa strana epoca - ha detto ancora Procaccini - spetta a noi Conservatori e Riformisti europei il compito di conservare i trattati istitutivi dell'Unione e di difenderli dai tentativi di riforma che spesso vengono proposti qui dentro. Nulla di nuovo in realtà, almeno per noi conservatori della destra italiana, che fin dal 1957 siamo stati sostenitori dell'Unione europea, mentre coloro che oggi si atteggiano a turboeuropeisti agognavano l'Unione sovietica e votavano contro la ratifica del Trattato di Roma. E probabilmente non è un caso - ha concluso l'europarlamentare di FdI - che le sinistre cerchino di replicare qui ed oggi il modello dirigista, assolutista, antidemocratico che era tipico di quel sistema politico".
    mo chi vince". (ANSA).
   

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