Friuli Venezia Giulia

Soccorso alpino, in Fvg metà interventi è per escursionisti

Le missioni sono raddoppiate in dieci anni

Soccorso alpino, in Fvg metà interventi è per escursionisti

Redazione Ansa

(ANSA) - TRIESTE, 28 MAR - Registrano un costante aumento, in linea con la tendenza nazionale, i dati sugli interventi di soccorso su terreno impervio in Friuli Venezia Giulia. Oltre il 50% riguarda l'escursionismo, ovvero la pratica di un'attività che rientra tra le meno tecniche e pericolose nello scenario dell'ambiente alpino e impervio.
    "Una questione di preparazione - sottolinea Raffaello Patat, delegato alpino del Cnsas del Fvg - e anche una questione numerica": chi affronta un'attività più complessa e difficile, la pratica con una preparazione tecnica più attenta e consapevole. Allo stesso tempo coloro che si cimentano in attività come parapendio, torrentismo, alpinismo, scialpinismo sono numericamente inferiori rispetto a coloro che praticano escursionismo o altre attività a esso correlate, come la raccolta funghi ad esempio.
    In Fvg, nel 2024 sono stati registrati 424 interventi: nel 2014 erano 228. Una cifra quasi raddoppiata e negli ultimi cinque anni è la quarta volta che si superano le 400 missioni.
    Le persone soccorse sono state 447 (nel 2020 si era arrivati a 507). Le "giornate uomo", ovvero il tempo impiegato come impegno dei soccorritori, è stato nel 2024 di 1522 contro le 1266 del 2014 (il record è stato nel 2022 con 2052). Rispetto all'anno scorso si sono dimezzati gli interventi con l'elicottero, che quest'anno sono stati 72: il record era stato nel 2021 con 191.
    Sono stati 20 i decessi, uno dei dati più bassi degli ultimi dieci anni. La tendenza del numero di chiamate al Nue112 è comunque in aumento.
    Circa le persone disperse: nel 2024 quelle soccorse sono state 66, nel 2023 erano 72, nel 2022 82, nel 2021 60, nel 2020, anno del Covid, 94, mentre nel 2019 erano state 74. (ANSA).
   

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