(ANSA) - MILANO, 19 MAR - E' arrivata oggi un'altra condanna
per bancarotta a 2 anni e 8 mesi di reclusione per Danilo
Coppola, l'immobiliarista romano che all'epoca dei "furbetti del
quartierino" aveva patteggiato per il caso Antonveneta, nel
processo milanese per il caso cosiddetto "Porta Vittoria bis".
Una condanna che ha portato la pena finale, "in continuazione"
con quella del precedente filone, a 9 anni e 8 mesi.
Lo ha deciso la seconda sezione penale (presidente del
collegio Emanuele Mancini), a seguito dell'inchiesta del pm
Mauro Clerici con al centro imputazioni scaturite dall'inchiesta
principale sui crac Gruppo Immobiliare 2004, Mib Prima e Porta
Vittoria, che avevano già portato alla condanna definitiva per
bancarotta per l'immobiliarista a 7 anni di carcere. Di questi,
per via del pre-sofferto, deve scontare 6 anni, 2 mesi e 12
giorni. Una pena definitiva per la quale, lo scorso dicembre, è
stato arrestato a Dubai, dove si era trasferito dopo essere
stato in Svizzera.
Allo stato Coppola è libero e ancora negli Emirati Arabi,
dopo che l'Italia ha inoltrato la richiesta di estradizione, ma
il procedimento non si è ancora concluso.
Tra gli episodi al centro del processo milanese, che si è
chiuso oggi in primo grado, c'è la bancarotta per il fallimento
nel 2015 della srl Editori per la finanza, di cui Coppola
sarebbe stato "amministratore di fatto". (ANSA).
Bancarotta, per Coppola un'altra condanna a 2 anni e 8 mesi
Con altro verdetto pena finale 9 anni e 8 mesi a immobiliarista
