Lazio

I 'Mondi possibili' di Baruchello a Villa Farnesina

L'arte del pittore in dialogo con i capolavori del passato

Redazione Ansa

(ANSA) - ROMA, 20 GEN - Le opere di Gianfranco Baruchello, in mostra dentro e fuori Villa Farnesina dal 25 gennaio al 3 maggio, dialogano con i capolavori del passato del Museo romano e sede dell'Accademia Nazionale dei Lincei. L'esposizione 'Gianfranco Baruchello. Mondi Possibili', a cura di Carla Subrizi, propone un dialogo a distanza tra storia e iconografie appartenenti a epoche differenti ed è ideata in concomitanza con il Convegno internazionale di studi sull'opera dell'artista che si terrà il 23 e il 24 gennaio presso l'Accademia. La storia, l'inconscio, il sogno e l'ambiente, temi presenti nei cicli degli affreschi della Villa Farnesina, sono stati sempre indagati dallo stesso Baruchello nei suoi 70 anni di attività e tornano in questa mostra attraverso la pittura, l'oggetto, l'installazione e l'immagine in movimento. Così con l'opera 'Il Fiume' l'artista si ritrova a dialogare con la ninfa Galatea di Raffaello, presente negli affreschi della Loggia omonima: se Raffaello pensa Galatea attraverso le Metamorfosi di Ovidio, Baruchello 500 anni dopo si identifica nel corso di un fiume che scopre la difficoltà a fluire a causa di squilibri naturali ma anche personali. Politica e poetica si uniscono per raccontare la storia di una questione cruciale, quanto mai attuale: continueranno a fluire i fiumi o si arresteranno in una foce piena di ostacoli e impedimenti, come nella tela di Baruchello? Tra le altre opere della mostra che dialogano con gli ambienti di Villa Farnesina: 'Una Casa in fil di ferro' che nella Sala del Fregio racconta le fragilità, e il 'Monumento ai non eroi' che nella Sala delle Nozze di Alessandro Magno e Roxane ci parla dei dimenticati dalla storia. E, ancora, stratificazioni temporali e spaziali della complessità dei cicli pittorici della Villa colte nell'opera 'Oh, Rocky Mountains Columbine', nella Saletta pompeiana; sguardi che dalla storia continuano a interrogarci nel montaggio fotografico 'La storia ci guarda'; teste apribili che mostrano l'inconscio, la memoria e territori delle psiche ancora da esplorare nella serie 'Murmur', nella Loggia di Amore e Psiche; 'Piante velenose, Pericolo!', un giardino di piante seducenti che si rivelano pericolose nel parco storico della Villa; una scultura che mostra la cartografia di un territorio intimo e sensibile nella Sala 5, dove le pareti sono in restauro per far riemergere le stratificazioni pittoriche con l'opera 'Rilievo ideale'. (ANSA).
   

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