(ANSA) - SANREMO, 08 FEB - Si sono detti addio a dicembre del
2016 dopo 50 anni di vita artistica insieme. In realtà i Pooh
non si sono mai lasciati davvero.
L'idea di base è quella di ritrovarsi - come hanno già fatto in
due eventi nei mesi scorsi - proprio nel nome di Stefano e di
Valerio Negrini, fondatore e storico paroliere dei Pooh morto
dieci anni fa. Nel loro ricordo, Roby Facchinetti, Dodi
Battaglia e Red Canzian saranno ancora una volta protagonisti a
San Siro, il 6 luglio per "Pooh - Amici per sempre", Con loro,
come ieri sera, ci sarà anche Riccardo Fogli. "Devo ringraziarli
perché mi recuperano sempre - scherza il cantante -: mentre sto
affogando in qualche programma televisivo, mentre vengo
inseguito da qualche direttore di banca. Io sono l'uomo più
felice del mondo e ci sono in punta di piedi".
Una data, quella di Milano, che potrebbe non rimanere isolata,
Loro non confermano e non negano. "Fosse per me, finché c'è un
Pooh, i Pooh sono in tour. Abbiamo il fisico per farne sei",
scherza Fogli.
Da cosa bella nasce cosa bella, dicono, e allora ecco anche un
docu-film in onda il 15 febbraio su Rai 1 (Pooh un attimo
ancora), racconto di come abbiano attraversati le decadi e poi
il concerto a San Siro.
Intanto la serata di ieri è stata un tuffo nelle emozioni del
passato, come quella di rivedere D'Orazio in immagini di
repertorio cantare Uomini Soli. "Un'idea di Amadeus, che ha
commosso anche noi - rivelano - e riprendere dopo di lui non è
stato semplice". "Stefano ci manca tanto, non potete immaginare
quanto. Lui e Valerio sono in cielo e ci proteggono", aggiunge
Fogli. (ANSA).
I Pooh a Sanremo, 'non è una reunion ma un ritrovarsi'
"Nel nome di Stefano D'Orazio e Valerio Negrini"