Liguria

Landini, Rossa espressione molto alta della classe operaia

'Riflettere su come lotte dei lavoratori hanno cambiato Paese'

Landini, Rossa espressione molto alta della classe operaia

Redazione Ansa

(ANSA) - GENOVA, 24 GEN - "Anche io ero ai funerali di Rossa, ero un semplice operario metalmeccanico iscritto alla Fiom Cgil, non avevo alcun incarico ma sentii la necessità come tanti quel giorno di essere presente. Ricordo la quantità di acqua e freddo di quella giornata, ma ricordo anche la quantità impressionante di persone, la presenza del presidente della Repubblica Sandro Pertini. Ed è evidente a tutti che, purtroppo con la morte, quella giornata segnò la sconfitta delle Brigate Rosse, perché era evidente e chiaro a tutti che ciò che aveva portato Guido Rossa a denunciare rendeva evidente che le Brigate Rosse e il terrorismo erano il nemico delle lavoratrici, dei lavoratori e della democrazia del nostro paese". Il segretario della Cgil, Maurizio Landini, ricorda cosi i funerali di Guido Rossa, nel suo intervento alla commemorazione che si è tenuta oggi nello stabilimento di Genova Cornigliano.
    "Ricordare Guido Rossa significa non solo ricordare la persona, ma anche il contesto, quello che ha fatto e soprattutto una persona che ha scelto, non da sola, di cambiare e di migliorare la propria vita, ma di organizzarsi insieme ad altri, di impegnarsi e che ha provato fino in fondo a trasformare e a migliorare la società in cui vive - ha aggiunto Landini -. Guido era uno di noi e questo è un punto importante, ma credo che si possa dire che non solo era uno di noi, ma che è stata un'espressione molto alta di quello che è stata ed è il valore della classe operaia. Lui era un operaio metalmeccanico molto qualificato, era un delegato sindacale, era un militante comunista. Ed è bene nel dire queste cose riflettere anche su cosa è avvenuto ed in particolare come le lotte dei lavoratori, delle lavoratrici hanno cambiato, trasformato il nostro paese e affermato i valori del della democrazia e della libertà. Guido ha partecipato a quelle lotte e a quelle conquiste che è bene avere presente anche oggi perché molti di quei diritti, di quelle conquiste rischiano in molti casi di essere messi in discussione, e si rischia anche una regressione, un impoverimento della democrazia e della libertà delle persone".
    (ANSA).
   

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