(ANSA) - GENOVA, 29 GEN - Ha parlato per un'ora il consulente
della procura di Genova Vincenzo Minenna nel corso dell'udienza
preliminare per la morte di Andrea Demattei, lo studente di 14
anni rimasto incastrato con la canoa nel fiume Entella a
Chiavari (Genova) a gennaio 2023. Il tecnico era stato convocato
dalla giudice Carla Pastorini per spiegare i ruoli e le
competenze di ciascuno degli imputati, istruttori e
soccorritori.
Il ragazzino stava facendo allentamento con altri giovani
quando rimase incastrato in acqua dentro la sua canoa bloccata
da alcuni rami nei pressi di un pilone di un ponte. Durante
l'intervento di soccorso, il giovane rimase in acqua per molto
tempo ed arrivò in condizioni critiche per l'ipotermia
all'Ospedale Gaslini dove morì due giorni dopo.
Gli imputati (difesi dagli avvocati Giorgio Zunino, Roberta
Barbanera, Nadia Solari, Silvia Morini e Guido Motta) sono i due
istruttori della Shock Wave sport, la società sportiva a cui era
iscritto Andrea, e sei vigili del fuoco (quattro della squadra
di Chiavari e due sommozzatori). Per il pm Francesco Cardona
Albini ci sarebbe stata una catena di errori: dal numero
insufficiente di istruttori sul posto e l'abbigliamento non
adatto, fino a un intervento in ritardo e manovre di salvataggio
scorrette. (ANSA).
Morto in canoa: legale, per consulente pm soccorso era facile
Avvocato giovane vittima, 'c'erano le competenze per salvarlo'
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