(ANSA) - GENOVA, 10 FEB - "Il Giorno del Ricordo ha acceso i
riflettori su una vicenda che era stata sacrificata sull'altare
degli equilibri internazionali del secolo scorso, gli infoibati
e gli esuli decisero di essere italiani due volte: per nascita e
per scelta, purtroppo, qualcuno ha ancora difficoltà a
condannare certi atti vandalici in memoria dei martiri delle
foibe. Chi tace, omette di ricordare.
"Una pagina dolorosa della nostra storia nazionale - la
definisce il presidente del Consiglio comunale di Genova Carmelo
Cassibba - a lungo rimasta ai margini del dibattito pubblico, ma
che oggi riconosciamo come parte integrante della nostra
identità e del nostro dovere di memoria".
"Come figlia di esuli sento il dovere di testimoniare questa
storia e trasmetterla affinché non cada nell'oblio, perché
l'oblio è la seconda morte della memoria, - interviene la
rappresentante dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e
Dalmazia Patrizia Gaspich - e il Giorno del ricordo non deve
essere solo una celebrazione, ma un momento di riflessione
collettiva su cosa significa perdere la propria casa, la propria
identità e dover ricominciare altrove". (ANSA).
Giorno Ricordo, Balleari 'chi dimentica i martiri è complice'
'Qualcuno ha ancora difficoltà a condannare gli atti vandalici'
