Lombardia

Incendio rifiuti a Milano: assessore, non c'è spazio per i furbi

"Dall'Arpa dati tranquillizzanti"

Redazione Ansa

"Deve essere chiaro che chi si occupa del trattamento di rifiuti deve agire nelle regole e che non c'è nessuno spazio per i furbi". Lo ha detto l'assessore all'Ambiente del Comune di Milano Marco Granelli facendo il punto sulla situazione dopo l'incendio alla Ipb srl alla periferia di Milano. Granelli ha ringraziato la magistratura "per la sua attenzione" al fenomeno. La procura di Milano e anche la Dda del capoluogo lombardo hanno già aperto numerose inchieste sul traffico illecito di rifiuti.  

Dai dati emersi dai campionamenti dell'Arpa dopo l'incendio alla Ipb alla periferia di Milano emergono "dati tranquillizzanti" per quanto riguarda la presenza di sostanze nocive nell'aria. Lo ha spiegato l'assessore regionale Raffaele Cattaneo, il quale, a proposito della diossina, ha aggiunto che la presenza della sostanza è stata "in questo caso di gran lunga inferiore ad altri casi analoghi", verificatisi in passato.

L'incendio alla Ipb di Milano ha generato una percentuale di diossina pari allo 0,5 picogrammi per metro cubo. Secondo i normali parametri, la sostanza comporterebbe pericoli alla salute qualora fosse presente con una percentuale dello 0,3 per un anno intero. Dunque i valori della diossina sono alterati ma non sarebbero pericolosi per la salute nè hanno registrato picchi di concentrazione.

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