Lombardia

Lavoro: ricerca Nestlé, ai giovani piace ibrido

Sondaggio fra gli under 30

Redazione Ansa

(ANSA) - MILANO, 08 FEB - Il lavoro del futuro? E' ibrido. Lo chiedono i giovani sotto i 30 anni, secondo il sondaggio "Il futuro del lavoro in Italia" commissionato da Nestlé a Toluna per indagare le preferenze e necessità dei ragazzi e delle ragazze.
    Lo studio riflette sul rinnovato mondo del lavoro raccontando come gli ultimi 2 anni abbiano modificato i modelli organizzativi tradizionali, aprendo nuove prospettive. In generale, nonostante le preoccupazioni, i giovani hanno dimostrato forte capacità di adattamento alla nuova situazione: infatti, il 74% valuta positivamente l'esperienza di lavoro degli ultimi mesi in quanto ha contribuito a favorire la propria autonomia (47%) e ha accelerato l'acquisizione di nuove competenze (44%). È chiaro, non mancano, aspetti negativi come la ridotta socializzazione (33%) e la difficoltà di "staccare" dal lavoro e godersi il tempo libero (26%). Se la prospettiva di un modello di lavoro ibrido è la preferita da più della metà degli intervistati (52%), circa il 12% dei giovani preferirebbe tornare totalmente in ufficio.
    In Nestlé lo smart working è già stato introdotto nel 2012 e oggi l'azienda ha deciso di aggiornare il proprio modello coniugandolo con politiche di welfare aziendale. "Nonostante lo smart working sia una modalità di lavoro che adottiamo da tempo, gli impatti degli ultimi anni ci hanno spinto a far evolvere il nostro modello. Insieme alle nostre persone abbiamo dunque costruito - racconta Giacomo Piantoni, Direttore Risorse Umane del Gruppo Nestlé in Italia - il FAB working, con la convinzione che un'organizzazione flessibile, adattabile e bilanciata oggi rappresenti la soluzione ottimale per conciliare la professionalità del singolo con il lavoro di team, al fine di raggiungere al meglio gli obiettivi aziendali".
    Nonostante l'incertezza determinata dalla pandemia, il Gruppo Nestlé ha assunto 566 giovani under 30 nelle diverse sedi italiane e continua a promuovere progetti per supportare le startup e favorire l'imprenditoria giovanile, in particolare all'interno della filiera agricola. (ANSA).
   

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