Lombardia

A Milano ancora oltre 700 zone con alberi o rami da trattare

Assessore: 'Erano 1654, settimana prossima ripristino viabilità'

Redazione Ansa

(ANSA) - MILANO, 28 LUG - Dopo il forte nubifragio che ha colpito la città a Milano c'erano 1.654 punti dove era caduto un tronco, un ramo o più alberi. Si tratta di strade, piazza e marciapiedi, esclusi i parchi, che non fanno parte del censimento. "Di questi ne abbiamo trattati 920 - ha spiegato l'assessore alla Sicurezza del Comune di Milano, Marco Granelli nel corso di un punto stampa -, cioè in questi punti sono stati tolti rami o alberi e quindi ce ne mancano ancora più di 700. E' un numero che continua a modificarsi".
    Il Comune sta lavorando per ripristinare totalmente la mobilità pubblica e privata. "Contiamo di concludere la gran parte del lavoro per i primi giorni della prossima settimana - ha aggiunto -. Una parte di questo lavoro interessa le linee tranviarie e filoviarie dove le procedure sono più complesse perché bisogna disalimentare la corrente, togliere i cavi e i pali danneggiati, ripristinare il tutto per avere linee aeree funzionanti".
    Sulla linea filoviaria il lavoro è invece più semplice perché i filobus hanno anche un motore ausiliario, sul percorso della 90-91 "il grosso è stato fatto - ha proseguito l'assessore -, abbiamo ancora un nodo dove c'è il ponteggio caduto in zona Ripamonti e stiamo lavorando con la proprietà privata, contiamo nel fine settimana di riuscire a risolverlo".
    I tram hanno invece il vincolo del binario e in città ci sono ancora alcune linee completamente bloccate o che fanno percorsi dimezzati, "su questo stiamo lavorando di notte e bisogna ripristinare la rete integrale. Sappiamo che il grosso dovremmo sistemarlo per i primi giorni della prossima settimana - ha concluso -, in alcuni casi ci sarà da sostituire dei pali reggi filo e ci vorrà quindi più tempo. Sulla viabilità pubblica lo scenario è la settimana prossima con, probabilmente, qualche punto che potrebbe arrivare nel mese". (ANSA).
   

Leggi l'articolo completo su ANSA.it