Marche

Comandante carabinieri Marche in visita alla Compagnia di Jesi

Plauso ai militari per i risultati in prevenzione e repressione

Redazione Ansa

(ANSA) - JESI, 24 FEB - Il comandante della Legione Carabinieri Marche, generale di brigata Nicola Conforti, ha visitato oggi la Compagnia Carabinieri di Jesi.
    Ricevuto dal maggiore Elpidio Balsamo, il generale Conforti si è intrattenuto a colloquio con i militari della sede di Corso Matteotti e i comandanti delle Stazioni che dipendono dalla Compagnia. L'incontro, fa sapere l'Arma, è stato occasione per analizzare nel dettaglio le principali problematiche avvertite dalle comunità locali e garantire il pieno sostegno del comandante verso l'attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni criminali del territorio posta in campo, con l'idea di realizzare una sempre più capillare presenza e "prossimità" al cittadino.
    Nel suo breve intervento, il comandante ha inoltre delineato il ruolo che i Carabinieri - a partire da quelli delle 10 Stazioni dislocate nei ben 19 comuni che ricadono nella giurisdizione della Compagnia - "sono chiamati ad assumere nell'ambito delle proprie comunità, non solo quali professionisti della sicurezza ma anche e soprattutto quali interlocutori privilegiati per la popolazione, che come tali devono distinguersi per la capacità di recepire le istanze del territorio, assistere l'utenza nei momenti di difficoltà e rappresentare agli occhi del cittadino i più alti valori dello Stato".
    Il Comandante Conforti ha infine espresso parole di apprezzamento nei confronti dei militari della Compagnia per i risultati ottenuti nel campo della prevenzione e della repressione dei reati, in ragione anche dei recenti arresti per spaccio di stupefacenti destinati ai giovani del territorio, tra cui l'ultimo in ordine di tempo avvenuto non più tardi di sabato scorso.
    A margine dell'incontro, il generale si è recato in visita al vescovo di Jesi, monsignor Gerardo Rocconi, e al sindaco della città, Lorenzo Fiordelmondo, confermando il legame imprescindibile e la assoluta sinergia che intercorrono da sempre tra l'Arma dei Carabinieri e le Istituzioni civili e religiose del territorio. (ANSA).
   

Leggi l'articolo completo su ANSA.it