(ANSA) - ANCONA, 28 GIU - "É grande l'attenzione che la
Regione riserva al settore del cineturismo, investiamo nel
cinema e nella destinazione Marche perché crediamo fortemente
nel suo valore culturale e nella sua funzione promozionale del
territorio. Allo stesso tempo, siamo consapevoli di quanto
indotto convogli questo settore per l'economia dei territori,
anche in chiave di promozione delle nostre eccellenze".
"Siamo orgogliosi di aver avviato, attraverso Fondazione
Marche Cultura, una nuova stagione per il settore audiovisivo
marchigiano - afferma Chiara Biondi, assessore alla Cultura
della Regione Marche - Grazie al successo ottenuto dalla
strategia intrapresa, che ha visto nel primo anno altissima
partecipazione con progetti di qualità, meritevoli e capaci di
promuovere il territorio, valorizzare gli artisti ed esportare
le Marche nel mondo, come da cronoprogramma si esce con la
seconda tranche di finanziamenti. Un secondo bando per
proseguire nell'obiettivo di sostenere l'industria
cineaudiovisiva delle Marche e quanti, direttamente o
indirettamente vi operano. Lo sforzo che la Regione sta portando
avanti per utilizzare al meglio il potenziale dei nostri
territori in questo settore si sta rivelando positivo come
dimostrano i risultati dei primi interventi avviati".
"Lo straordinario riscontro avuto con il bando dello scorso
anno indica che siamo sulla strada giusta - sottolinea il
presidente di Fondazione Marche Cultura Andrea Agostini - cresce
l'attenzione verso la nostra regione, le produzioni italiane ed
estere si sono accorte delle Marche, si è innescato un circuito
virtuoso, perché chi ha girato qui ha trovato un ambiente
ideale, location di grande suggestione, professionalità ed
accoglienza". "La seconda tranche di finanziamenti punta a
confermare gli eccellenti numeri del 2023, quando sono arrivate
ben 107 domande, 65 per film e serie, 42 per la categoria
riservata a documentari, corti e format - le parole del
responsabile di Marche Film Commission, Francesco Gesualdi -
Risorse a fondo perduto ben spese, perché generano investimenti
oltre il triplo delle somme finanziate, offrendo opportunità di
lavoro importanti a tutta la filiera dell'audiovisivo
marchigiano". (ANSA).
Audiovisivi, Acquaroli: 'Dalle Marche attenzione al cineturismo"
'Occasione per far conoscere nuovi circuiti del territorio'
