(ANSA) - TORINO, 9 DIC - Il 2 ottobre 2017, in un bar di Torino, un panettiere romeno di 40 anni, Ciprian U., colpì con un pugno al volto un uomo di origini tunisine, Jamil J.
Uno dei nodi del processo era legato alle condizioni di salute di J., al quale, dopo il ricovero, fu scoperta una massa tumorale al cervello - ormai incurabile - di cui nessuno era stato a conoscenza. La Corte ha accolto la linea del pm Vito Destito , secondo cui l'aggressione fu una concausa della morte.
L'imputato, difeso dall'avvocato Alessandra Dalla Riva, si è detto "sconvolto dall'accaduto".
Uomo morì dopo pugno, una condanna
In Corte Assise Torino per omicidio preterintenzionale.
