Piemonte

Ricercatrice, l'intelligenza artificiale non causerà apocalisse

Tina Eliassi-Rad ha ricevuto Premio Lagrange-Fondazione Crt

Ricercatrice, l'intelligenza artificiale non causerà apocalisse

Redazione Ansa

(ANSA) - TORINO, 10 LUG - "L'intelligenza artificiale va di pari passo alla società, sono del tutto intrecciate, ed è dovere dei ricercatori fare si che le persone abbiano gli strumenti necessari per capire il mondo che si sta creando e contribuire al mondo futuro". Lo ha detto Tina Eliassi-Rad, la ricercatrice di origine iraniana, ma americana d'adozione, insignita nei giorni scorsi del Premio Lagrange-Fondazione Crt, oggi a Torino per ricevere il premio e per partecipare alle Ogr all'incontro 'Intelligenza Artificiale, Etica e Privacy: verso una società dei dati responsabile".
    Tina Eliassi-Rad, professoressa di Computer Science alla Northeastern University di Boston, membro dell'Institute for Experiential AI e docente al Santa Fe Institute, é stata anche nominata nel 2021 tra le 100 donne più influenti nell'Etica dell'IA dall'organizzazione Women in AI Ethics.
    "Non credo che ci sarà nessuna apocalisse dell'umanità a causa dell'IA - ha aggiunto - anche perché gli stessi ricercatori fanno parte della società e sono al centro degli algoritmi che la compongono. Credo invece ci possano essere problemi di democrazia a causa della circolazione di fake e del fatto che le persone più povere e ai margini potrebbero venir ulteriormente isolati, e per questo occorre che questo nuovo settore venga normato e regolato".
    Il Premio, istituito insieme alla Fondazione Isi - Istituto per l'Interscambio Scientifico, è il più importante riconoscimento internazionale per la Scienza dei Sistemi complessi e dei Dati. Da 15 anni viene erogato a ricercatori e personalità scientifiche che si distinguono per l'eccellenza negli studi della complessità che hanno dato un forte impulso alla collaborazione multidisciplinare e alla ricerca applicata alle questioni centrali per uno sviluppo equo e sostenibile. "Un Premio che guarda ad un futuro già presente - hanno aggiunto Massimo Lapucci, segretario generale di Fondazione Crt e Alessandro Vespignani, presidente di Fondazione Isi - e che si pone l'obiettivo di contribuire al benessere collettivo attraverso un uso etico, responsabile ed inclusivo dei big Data". (ANSA).
   

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