(ANSA) - TORINO, 21 SET - "Non ha mai mollato, è sempre stato
coerente col suo stile di vita, con la sua storia, coi suoi
anni. Anche la decisione di lasciarsi andare è stata coerente
con le verità del pensiero debole".
"Non ha voluto reggere alla nuova richiesta di periziare la
sua testa, lo ha ritenuto un insulto" dice, parlando di "puro
accanimento da parte della magistratura".
Ma oggi è anche il giorno per ricordare i momenti felici e
più privati. "Noi avevamo i nostri piccoli giochi - racconta -,
sceglievamo un canzone, io cercavo il testo su Google e gliela
recitavo. L'ho fatto anche in ospedale e l'altro giorno il
marito della sua vicina di letto - aggiunge - ha portato dei
fichi, allora mi è venuta in mente la canzone di Guccini, 'I
fichi'. È stata l'ultima che gli ho letto". (ANSA).
Il compagno di Vattimo, non ha mai mollato
Alla camera ardente ricorda il filosofo e la vita insieme
