(ANSA) - TORINO, 02 GEN - Il 2024 per le piccole e medie
imprese di Torino sarà un anno durissimo. Dopo un 2023 negativo
soprattutto nella seconda parte, l'indagine dell'Ufficio Studi
dell'Api rivela un quadro nerissimo anche per quest'anno, almeno
nei primi sei mesi.
"Si tratta delle conseguenze di una condizione interna al
Paese e di quanto sta accadendo nel mondo. Le incertezze dei
mercati e delle politiche, l'andamento dei costi dell'energia e
delle materie prime, e in particolare il costo del denaro
generano una sostanziale impossibilità a effettuare previsioni
anche nel medio termine e rendono ancora più difficile lo
sviluppo o la sostenibilità stessa delle pmi in un momento in
cui liquidità e redditività sono in sofferenza" commenta il
presidente dell'Api, Fabrizio Cellino. "L'unica strada
percorribile - aggiunge - è quella dell'innovazione e delle
alleanze ma anche delle riforme. Le imprese non chiedono sussidi
ma condizioni accettabili per investire e fare programmi di
sviluppo e crescita, per creare ricchezza e occupazione. Non
vogliamo rinunciare alla nostra missione: alcuni dati come
quelli relativi agli investimenti riportano la volontà di andare
avanti" (ANSA).
Piccole imprese Torino, il 2024 sarà durissimo
In calo produzione, ordini e fatturato ma crescono investimenti