(ANSA) - TARANTO, 17 FEB - Nell'ambito dell'udienza
preliminare legata all'inchiesta per il presunto disastro
ambientale provocato a Taranto dall'Ilva, l'avv. Vincenzo
Muscatiello, difensore dell'ex presidente della Regione Puglia
Nichi Vendola, ha chiesto il proscioglimento del suo assistito
contestando il reato di concussione e l'ipotesi di favoritismi
all'Ilva. Il legale ha illustrato l'impegno dell'ente in materia
ambientale anche facendo proiettare in aula alcune "slide".
Secondo l'accusa, l'ex governatore avrebbe esercitato pressioni
sul direttore generale di Arpa Puglia, Giorgio Assennato (a sua
volta accusato di favoreggiamento personale), per far
"ammorbidire" la posizione della stessa Agenzia sulle emissioni
nocive prodotte dall'Ilva. In questo modo, stando alla tesi
degli inquirenti, Vendola avrebbe consentito all'azienda di
continuare a produrre senza ridurre le emissioni, come invece
suggerito dall'Arpa. Vendola avrebbe anche "minacciato" la non
riconferma di Assennato, il cui mandato scadeva nel febbraio
2011.
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