Terzo Tempo

Alle Poste in ambulanza per incassare il reddito d'inclusione

Nel Napoletano un 82enne allettato allo sportello in lettiga

Alle Poste in ambulanza per incassare il reddito d'inclusione
Alle Poste in ambulanza per incassare il reddito d'inclusione

Redazione Ansa

(ANSA) - NAPOLI, 18 FEB - Sebbene allettato, è stato costretto ad andare all'ufficio postale di Casola di Napoli in autoambulanza per poter ritirare l'indennità del Reddito di inclusione. È il caso, raccontato dal quotidiano Metropolis, oggi in edicola, di Yurii Kun, nato in Polonia il primo maggio del 1942, ma di origini ucraine, dove viveva fino a quando non è rimasto vedovo. Dopo di che decise di ricongiungersi alla figlia in Italia, a Casola, ottenendo il permesso di soggiorno rilasciato dalla questura di Napoli, ufficio immigrazione: alll'82enne sono stati riconosciuti anche i benefici previsti dalla legge 104, con relativa idennità di accompagnamento. E a riscuotere tale l'indennità è la figlia Luda, grazie alla delega a suo nome. Delega ottenuta per lo stesso problema anche per riscuotere il bonus riconosciuto dal Reddito di Inclusione, ma per la burocrazia nulla da fare: all'ufficio postale non ne hanno voluto sapere.
    È stato quindi necessario che Yrii si recasse allo sportello personalmente. Ovviamente non da solo, ma trasportato in autoambulanza, con personale paramedico, per metterlo in condizioni di firmare la documentazione e ritirare l'indennità.
    (ANSA).
   

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